5 rifugi in Trentino da mettere in programma per l’estate

5 rifugi in Trentino da mettere in programma per l’estate
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Si dice che la montagna sia un luogo speciale perché è così varia che la si può amare in tanti modi diversi. I rifugi in Trentino rappresentano un pochino uno di questi modi, quello delle lunghe camminate, delle notti in quota e del distacco dalla frenesia del quotidiano.

Nelle più alte e spettacolari montagne del Trentino i rifugi alpini sono una realtà particolare dal fascino davvero unico. Queste strutture coraggiose sono sempre piccole anche quando sono enormi perché la natura, la montagna, il cielo vincono sempre sia per dimensione che per potenza.

Probabilmente è questa una delle ragioni per cui i rifugi alpini sono anche una meta emozionale, non solo uno spazio di accoglienza e riparo o un punto di ristoro e comodità prima di ripartire per raggiungere una meta diversa. Per gli amanti delle alte quote il rifugio è un luogo familiare sempre protagonista di storie e racconti di montagna, sfide raggiunte e cieli pieni di stelle.

Tra questi posti unici e spettacolari abbiamo scelto di stimolare il vostro istinto di scoperta mostrandovi 5 rifugi alpini Trentini che potrebbero rendersi protagonisti perfetti dei vostri prossimi racconti di montagna.

 

Rifugio Mandron

Il rifugio Mandron si trova nella parte alta della Val di Genova a 2442 metri di altitudine. Dal rifugio si gode di una bellissima vista sulla Vedretta del Mandrone e della Lobbia, parte dello spettacolare ghiacciaio del gruppo dell’Adamello, proprio al confine con la Lombardia.

Il rifugio Mandron si raggiunge partendo da malga Bedole (1540 m), salendo al rifugio Bedole e da qui prendendo il sentiero 212 fino al rifugio. Nella salita si superano circa 900 metri di dislivello impiegando circa 2.30 – 3.00 ore. Alla partenza del sentiero si arriva in macchina da Carisolo risalendo tutta la Val di Genova, la strada in estate viene però chiusa al traffico e c’è un servizio di navetta.

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Rifugio Dorigoni

Il rifugo Dorigoni si trova nella parte alta della Val di Rabbi a 2437 metri di altitudine, sopra le cascate del Saent. Un motivo in più per esplorare la Val di Rabbi, questa bella valle laterale della Val di Sole che vi farà innamorare.

Si  risale tutta la valle in macchina fino a Piazzola di Rabbi oppure si può proseguire per arrivare fino a malga Stablasolo a 1539 m (in estate c’è di solito un servizio di navetta che porta fino alla malga). Dalla malga Stablasolo si prende il sentiero 106 che porta fino al rifugio Dorigoni. Si superano circa 900 metri di dislivello in 3 ore circa (contare 1 ora in più se si parte da Piazzola).

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Rifugio Antermoia

Il rifugio Antermoia si trova nel Vallon d’Antermoia nel gruppo del Catinaccio a 2496 metri di altitudine. Vicino al rifugio, a circa 15 minuti di cammino, si trova il lago di Antermoia che è uno dei laghi più in alto delle Dolomiti. Quello di Antermoia è uno dei rifugi che portano alla scoperta di questa spettacolare parte di Dolomiti.

Il rifugio Antermoia si raggiunge con belle e lunghe camminate. Dalla Val di Fassa salendo (anche) con il bus navetta attraverso al Val Duron, poi il sentiero 578 che arriva a Ciamp Grevena, Passo delle Ciaregoles e poi per il sentiero 580 fino al Passo Dona (2516m.), da lì al rifugio. Tempo circa 3.00 ore.
Da Pér attraversando la valle del Vajolet sentiero 546 e dal Rifugio Vajolet si prende il 584. Tempo circa 4 ore.
Da Mazzin, per la Valle Udai sentiero 580. Tempo circa 3.30 ore.
Da Campestrin o da Fontanazzo per il sentiero 577 e poi 580 per la valle Dona. Tempo circa 4 ore.
È possibile anche arrivare dall’Alpe di Siusi attraverso Passo Tires (2441 m.) e Passo Duron (2168 m.) Tempo circa 6.00 ore.

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Rifugio T. Pedrotti

Il rifugio T. Pedrotti si trova nello spettacolare paesaggio delle Dolomiti di Brenta a 2491 m di altitudine. Costruito ai piedi delle cime Brenta Alta e Brenta Bassa, si trova proprio in corrispondenza della Bocca di Brenta. È il perfetto punto d’appoggio per esplorare queste montagne così affascinanti, ricche di storia.

Per arrivare al rifugio si parte da Molveno risalendo la Val delle Seghe lungo il sentiero 319, passando per il rifugio della Selvata (circa 4 ore e mezza). Oppure con la telecabina da Molveno o in macchina da Andalo si può arrivare a Pradel (1367 m) guadagnando diversi metri di dislivello, e da qui prendere il sentiero 340 per poi collegarsi al precedente itinerario (circa 3 ore e mezza).

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Rifugio Sette Selle

Il rifugio Sette Selle si trova a 2014 metri di altitudine nella parte alta della Val dei Mocheni, che da Pergine Valsugana risale seguendo il torrente Fersina. Questo tipico rifugio costruito con pietre del luogo, si trova in un piccolo vallone, la Val Laner, nella catena del Lagorai.

Partendo dalla località Frotten a 1530 m si prende il sentiero 343 che conduce fino al rifugio in circa 1 ora e mezza, superando poco meno di 500 metri di dislivello. Lasciando la macchina a Frotten, che si raggiunge in macchina da Palù di Fresina, il parcheggio è però a pagamento. In alternativa si può lasciare la macchina a Palù di Fresina e salire a piedi fino a Frotten, da qui prendere l’itinerario per il rifugio.

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Abbiamo potuto realizzare questo post grazie alle meravigliose foto di Andreas Tamanini, un grazie speciale!
www.andreastamanini.com

Credits: la foto di copertina (rifugio Mandron) e tutte le foto nel post sono di Andreas Tamanini.

Redazione

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