5 eremi in Val di Non che risveglieranno la vostra voglia di scoperta

Raccontano storie di un passato anche molto lontano, in Val di Non ci sono eremi che si trovano in luoghi così particolari che siamo sicuri stimoleranno la vostra curiosità e risveglieranno la vostra voglia di scoperta.

Di alcuni eremi in Val di Non si è persa traccia, qualcuno invece è ancora ben conservato e di altri rimangono solo i ruderi. Oltre al ben noto eremo di San Romedio, ci sono altri luoghi un tempo abitati da eremiti, forse meno noti ma che vale la pena conoscere, ognuno con la sua particolare storia.

 

Eremo di San Pancrazio

L’eremo di San Pancrazio e la vicina chiesa si trovano proprio sopra l’abitato di Campodenno, in un punto panoramico da cui è possibile vedere tutta la bassa Val di Non, scorgere castel Belasi e spingere lo sguardo fino al passaggio della Rocchetta. Questo è un luogo molto particolare per la popolazione di Campodenno, che ogni 16 agosto a San Rocco sale all’eremo per ricordare un voto pronunciato nel 1836 per fermare il contagio di una pestilenza. I ruderi dell’eremo e la chiesa, di cui si hanno notizie fin dal ‘300, sono molto ben conservati essendo stati oggetto di ripetuti restauri.

L’eremo di San Pancrazio è raggiungibile a piedi in circa un’ora dal paese di Campodenno, seguendo la strada che sale verso il colle passando dal campo sportivo.

eremo san pancrazio-marco formolo

 

Eremo di San Biagio

L’eremo di San Biagio si trova in un punto particolare, protetto nel canyon del torrente Novella, in corrispondenza della strada che scende da Revò per risalire verso Sanzeno. Il complesso comprende diversi edifici costruiti nel tempo attorno al primo nucleo che doveva essere una piccola chiesa romanica, oggi ancora integri e ben conservati, a dispetto di quasi tutti gli altri luoghi di eremitaggio spesso abbandonati.

Si può raggiungere l’eremo di San Biagio percorrendo la strada che da Revò scende nel canyon del Novella, dove si scorge dalla strada il piccolo campanile. L’eremo è di proprietà privata, ma visitabile gratuitamente.

eremo-san-biagio-parco fluviale novella

 

Eremo di San Gallo

Raggiungere l’eremo di San Gallo sarà un po’ una scoperta e un po’ un’avventura. L’eremo si trova vicino al lago di Santa Giustina, nei pressi del Castelaz a Cagnò, sulla sponda sinistra del torrente Pescara che si butta poco dopo nel lago. Di quello che doveva essere l’eremo, una piccola chiesa a navata unica con uno spazio annesso per l’eremita, oggi rimangono pochi ruderi. Dagli scritti si sa con certezza che venne abitato a partire dal XV secolo, poi dichiarato inagibile e abbandonato a fine ‘700.

Il sentiero che porta all’eremo è stato recentemente ripristinato, si tratta di una piacevole passeggiata di circa un’ora e mezza con scorci molto belli sul lago e sul dosso del Castelaz. Il sentiero si prende in corrispondenza del locale la Terrazza dei Sapori, dove trovate le indicazioni per l’eremo, sulla strada che da Cles porta a Cagnò poco dopo il ponte del Castelaz.

eremo di san gallo-luigi sandri-ilovevaldinon

 

Eremo di Santa Giustina

L’eremo di Santa Giustina è sicuramente per la sua posizione un luogo incredibilmente suggestivo. I ruderi dell’eremo si trovano nella forra del torrente Noce, in corrispondenza dell’abitato di Dermulo, costruiti proprio al di sotto della parete rocciosa che cade a strapiombo sul fiume. Dall’eremo prendono il nome sia la diga che il lago di Santa Giustina. Come per l’eremo di San Gallo, ci dovevano essere due piccoli edifici, una chiesa e il romitorio sicuramente abitati nel ‘500, abbandonati poi nel corso del 1700 e oggi ormai in stato di rudere.

Si può raggiungere a piedi l’eremo seguendo l’itinerario segnalato (sentiero n. 529) che parte dall’abitato di Dermulo e scende ripido nel canyon.

eremo santa giustina-manuela marchetti

 

Eremo di di Santa Emerenziana

Per la sua posizione particolarmente isolata, su un dosso all’imbocco della val di Tovel, la chiesa di Santa Emerenziana pare essere fin dalla sua costruzione utilizzata come luogo di eremitaggio. Adiacente alla chiesa, ancora ben conservata, si nota infatti un piccolo volume adibito all’abitazione dell’eremita. Oggi facilmente raggiungibile, questo luogo particolare merita una visita per concedersi un momento di tranquillità lontano dal mondo.

La chiesa si trova sulla destra lungo la strada che porta al lago di Tovel, appena prima di imboccare la valle, raggiungibile in pochi minuti percorrendo la strada sterrata con l’indicazione per il dosso di Santa Emerenziana.

val di non-santa emerenziana-Diego De Biasi

 

Credits: per l’immagine di copertina e la prima immagine del testo Marco Formolo, per la seconda immagine parcofluvialenovella.it, per la terza immagine Luigi Sandri, per la quarta immagine Manuela Marchetti, per la quinta immagine Diego De Biasi. 

 

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