Il sentiero nella roccia per San Romedio, l’avventura che devi provare

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Tra i tanti modi per raggiungere il santuario di San Romedio in Trentino, questo è senza dubbio il più spettacolare e suggestivo. Il sentiero nella roccia, che da Sanzeno arriva all’eremo, è un’avventura che devi assolutamente provare!

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Quando un amico ci chiede ‘ma cos’è che non devo assolutamente perdermi in Val di Non?’ tra le nostre risposte San Romedio non manca mai. Sì perché è un luogo molto particolare e unico non solo per la Val di Non, ma anche per tutto il Trentino. Abbiamo già raccontato di questo incredibile eremo e della sua spettacolare architettura, ma anche dei tanti modi che ci sono per raggiungerlo seguendo diversi itinerari.

Tra questi c’è il sentiero nella roccia. Un percorso che ci ha da sempre incuriosito, che abbiamo provato e vogliamo raccontarvi.

Perché scegliere il sentiero nella roccia?

Se quello che cercate sono scorci spettacolari e un po’ di adrenalina, ma non troppa, allora siete nel posto giusto. Il sentiero che risale il profondo canyon di San Romedio è infatti completamente scavato nella parete di roccia, seguendo il tracciato di un vecchio canale irriguo. In certi passaggi si ha quasi la sensazione di camminare in una grotta. Si percorre infatti un vero e proprio taglio nella montagna, che cade a picco fino alla base del canyon, dove c’è spazio solo per le acque del rio di San Romedio e per la stretta strada asfaltata.

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Per spiriti avventurosi e temerari quindi, ma non solo. Il sentiero è adatto a tutti, anche ai bambini (tenendoli sempre sott’occhio), forse lo sconsigliamo solo a chi soffre mostruosamente di vertigini. È stato infatti messo in sicurezza con un’alta e massiccia ringhiera in legno, che smorza decisamente la sensazione di vertigine.

Un’avventura per tutti anche perché il percorso, seguendo appunto la pendenza dell’antico canale, si sviluppa quasi completamente in piano. Un motivo in più per provarlo, anche per chi non è molto allenato e non ama percorsi troppo faticosi.

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Il sentiero nella roccia, da Sanzeno a San Romedio

Attenzione… spoiler! Abbiamo preparato un piccolo racconto di tutto l’itinerario, se siete grandi amanti della scoperta non fatevi rovinare la sorpresa, se invece volete sapere a cosa andate incontro continuate la lettura!

Il percorso

Il sentiero parte dal Museo Retico di Sanzeno, che si raggiunge in macchina da Trento seguendo la statale fino a Dermulo per poi svoltare a destra al bivio direzione Fondo-Mendola. Poco fuori dal paese si raggiunge il museo, facilmente riconoscibile per la sua architettura, di fronte al quale troverete un parcheggio per lasciare l’auto. Davanti al museo, sul lato opposto della strada, si trova la partenza del sentiero ben segnalata.

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Dopo un breve tratto su una passerella di legno, si cammina per qualche metro in discesa in mezzo ai meli con una bellissima vista sull’accesso al canyon. Dopo poco il sentiero si fa pianeggiante e continua tra i meli per poi addentrarsi in un fresco bosco. Se percorrete il sentiero a primavera inoltrata come abbiamo fatto noi, i colori, i profumi, i suoni della natura vi incanteranno.

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Continuando il percorso vi accorgerete di essere in prossimità dell’inizio nel canyon, quando scorgerete sulla sinistra il primo tratto di parete rocciosa. Infatti mentre si cammina il paesaggio cambia gradualmente dai campi, al bosco, fino ad arrivare al vero e proprio punto di ingresso della forra.

Ecco che comincia l’avventura! Il primo tratto del sentiero scavato nella roccia è veramente spettacolare. È proprio all’inizio infatti che il sentiero si trova nel punto più in alto rispetto alla base della parete di roccia. Quindi se ve la sentite di sporgervi e guardare giù lo spettacolo è davvero vertiginoso! Neanche a dirlo, non mancano di certo scorci per fotografie molto belle, potrete sbizzarrirvi.

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Camminare tra roccia viva e vuoto è veramente emozionante. Il sentiero segue la conformazione della parete rocciosa, ci saranno quindi alcuni punti quasi rettilinei, altri invece tutto un susseguirsi di piccole curve. In alcuni tratti vi troverete a camminare abbassandovi per non batter la testa, in altri sarete curiosi di guardare giù, verso la strada e il torrente, tra il bellissimo e rigoglioso verde degli alberi.

Se camminate con dei bambini curiosi sarà tutto un divertimento, ma raccomandiamo di fare molta attenzione e di fare in modo che ci sia sempre un adulto con loro.

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Verso la fine di questo tratto nella roccia si passa sotto ad una parete di arrampicata. Noi abbiamo trovato diverse persone che stavano arrampicando, quindi consigliamo di prestare molta attenzione, soprattutto nei weekend o in periodi affollati. Infatti sotto alla parete il sentiero si allarga di poco, ma è comunque stretto quindi si passa proprio vicino a chi dal basso sta facendo sicura a chi invece sta arrampicando. Tenete i bambini per mano e se possibile non passate sotto le corde!

Da qui in poi il paesaggio cambia un po’, il sentiero si allarga e continua per un bel tratto nel bosco. Incontrerete diversi bivi, che vi permettono di scendere e continuare a camminare sulla strada asfaltata. Il primo che si incontra porta a Malgolo (sulla sinistra) su un ripido stradone. Continuando troverete il bivio del Cammino Jacopeo d’Anaunia, che a sinistra sale verso Salter. In tutti e due i casi si può scendere a destra per raggiungere la strada asfaltata, che si trova di poco sotto e vi porta sempre all’eremo di San Romedio.

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Dopo il secondo bivio c’è un ultimo tratto del sentiero che torna ad essere a ridosso della parete rocciosa. Il passaggio è leggermente più stretto (se siete con il passeggino scendete invece a destra e continuate sulla strada asfaltata), e ad un certo punto si passa anche dentro ad una piccola galleria scavata nella roccia! Appena fuori dal tunnel si percorre ancora un ultimo tratto molto suggestivo tra alti alberi e erba verde, per raggiungere la strada asfaltata che qui passa poco sotto parallela al sentiero.

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Ecco che a questo punto potrete dire di essere quasi arrivati! Proseguendo di poco sulla strada carrabile, state con gli occhi in su perché vedrete spuntare su uno spuntone di roccia di 90 metri la parte più alta dell’eremo di San Romedio.

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Per raggiungere il santuario si deve fare un ultimo tratto di breve salita. Continuate sulla strada asfaltata, ad un certo punto sulla destra potete salire all’eremo percorrendo gli scalini di acciottolato (il percorso più breve), oppure continuando sulla strada carrabile. In pochi minuti sarete nel cortile di San Romedio, in un’atmosfera che vi conquisterà.

Il rientro si fa per lo stesso sentiero dell’andata.

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Tempi, lunghezza e dislivello

Alla partenza del sentiero troverete come indicazione 50 minuti. Come sempre il tempo di percorrenza è molto soggettivo e può variare anche di molto. Percorrendo il sentiero con calma, per arrivare fino a San Romedio secondo noi è bene contare circa 1 ora/1 ora e quarto. Ci teniamo sempre larghi perché ci piace il pensiero di camminare senza fretta, godendosi ogni scorcio, fermandosi a guardare il panorama e fare tante fotografie!

La lunghezza del percorso è di circa 2,5 km e il dislivello totale è di circa 100 metri. Come già descritto, tutta la prima parte del percorso è pianeggiante, solo alla fine c’è un breve tratto di salita per raggiungere l’eremo.

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Consigli

In tutto il tratto di sentiero nella roccia consigliamo sempre attenzione e prudenza. Se camminate con dei bambini fate in modo che ci sia sempre un adulto con loro.

Vogliamo inoltre segnalare che in più punti lo spazio scavato nella roccia è molto basso, quindi per riuscire a passare bisogna camminare chinandosi. In alcuni punti si devono solo evitare alcuni spuntoni di roccia, ma in altri si tratta proprio di camminare per qualche metro con la schiena abbassata. Dato che è un percorso che consigliamo a tutti, diamo questa particolare avvertenza per evitare che ci si faccia un’idea sbagliata del percorso.

Ci sembra infatti importante questo aspetto per scegliere questo percorso e non avere brutte sorprese. Se per diversi motivi, come problemi alla schiena, non ve la sentite di affrontare il tratto nella roccia, potete comunque percorrere la prima parte dal Museo Retico fino all’entrata nel canyon. Il sentiero anche solo fino a qui è molto bello e regala scorci e panorami molto suggestivi.

Il percorso si può fare anche in compagnia degli amici a 4 zampe, rispettando le normali regole di quando si va con i cani sui sentieri di montagna. Soprattutto nel periodo estivo è probabile che il sentiero sia molto frequentato, quindi si consiglia sempre di portarli al guinzaglio.

Passeggino sì o no?

È una passeggiata che viene di solito consigliata anche a chi porta bambini in passeggino. Nella nostra camminata abbiamo infatti incontrato una famiglia con un bimbo in passeggino. Diciamo che sì, è fattibile, però non proprio comodissimo. Infatti in tutto il tratto del sentiero nella roccia lo spazio non è molto e spingere il passeggino dovendosi inoltre abbassare per non batter la testa, non è molto pratico. Diventa ancora più complicato quando il sentiero è molto frequentato e si incontrano spesso persone in entrambi i sensi. Vi sconsigliamo in tutti i casi i passeggini gemellari.

Tenete conto poi che l’ultimo tratto del sentiero prima di arrivare alla strada carrabile non è percorribile con il passeggino, ma potete tranquillamente scendere a destra raggiungendo la strada asfaltata percorrendola fino all’eremo.

 

Guarda il video!

 

Nota bene

Ogni ambiente naturale va rispettato, per poterne godere a pieno e fare in modo che anche chi verrà dopo di noi potrà apprezzarne la bellezza. Quindi lungo il percorso non si abbandonano cartacce o altri rifiuti, non si raccolgono fiori e piante e non si disturbano gli animali. 

 

Credits: tutte le immagini sono di I Love Val di Non.

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