Tutto quello che devi sapere su San Romedio in Val di Non

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Tutto quello che devi sapere su San Romedio in Val di Non
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L’eremo di San Romedio in Val di Non è certamente uno dei posti più conosciuti e particolari della zona e di tutto il Trentino. Un posto certamente fuori dal comune al quale, anche la gente del posto, è molto legata.

Un’architettura del tutto unica in un pezzetto di natura quasi feroce ma bellissima allo stesso tempo, un luogo religioso ma anche estremamente potente, con un’atmosfera che “si sente” e che è una componente del suo carattere esclusivo.

COSA TROVI IN QUESTO ARTICOLO:


Dove si trova il santuario di San Romedio e come arrivare

Il santuario di San Romedio si trova in Val di Non, a circa 730 m di altitudine, in una posizione isolata e protetta dai boschi tra i paesi di Coredo e Sanzeno, nel canyon dove scorre il rio di San Romedio.

Si può raggiungere l’eremo in macchina dal paese di Sanzeno, lungo la strada asfaltata che risale il canyon, arrivando fino al parcheggio sotto al santuario. Nel periodo estivo viene attivato un servizio di navetta da Sanzeno con corse ogni 20 minuti.

Ma si può arrivare all’eremo anche a piedi, seguendo diversi percorsi. Il più spettacolare è sicuramente il sentiero nella roccia da Sanzeno, ma è molto noto anche il sentiero che dai laghi di Coredo scende fino all’eremo (vedi sotto in sentiero nella roccia e altri sentieri).

Qui tutte le info su come arrivare a San Romedio.

san romedio architettura

La storia e l’architettura unica di San Romedio

Quando abbiamo deciso di scrivere un articolo sulla storia e l’architettura dell’eremo di San Romedio l’abbiamo intitolato “Dalla terra al cielo e ritorno” perché ci sembrava che questo fosse il titolo che portava in sé molto dell’esperienza all’eremo di oggi.

Il santuario è composto da una serie di 5 edifici collegati da 131 gradini, edifici costruiti appunto in epoche diverse e, in un certo modo, dall’alto in basso. La parte più alta è costruita su uno sperone di roccia alto 90 metri e per tutte queste ragioni, tutto il complesso è davvero estremamente interessante anche solo dal punto di vista architettonico.

L’origine del luogo è l’eremitaggio di Romedio nella parte più alta e, secondo gli studi più recenti, si attesta intorno all’anno 1000. Ma il culto del santo viene ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa solo intorno al 1300 ed è infatti dal secolo successivo che inizia la costruzione delle altre chiese.

santuario di san romedio cortile interno

Visitare il santuario di San Romedio

L’eremo di San Romedio è aperto tutti i giorni, tutto l’anno, quindi è sempre visitabile e l’ingresso è gratuito.

Per la sua particolare architettura, visitare il santuario è come fare un piccolo viaggio di scoperta. Entrando nel primo cortile si trova a sinistra un punto ristoro, e a destra si può visitare un piccolo percorso espositivo, ma ben pensato, con alcuni ex-voto recentemente restaurati (gli orari di apertura possono variare a seconda del periodo).

Dopo un primo tratto scoperto, si sale entrando poi nella scalinata coperta, dove alle pareti si trovano appesi tantissimi ex-voto. Si sale ancora, facendo sosta nella chiesa intermedia, per arrivare poi in cima alla scalinata dove si trova la parte più antica del santuario e il luogo originale dell’eremitaggio di Romedio.

Quassù, per chi non soffre di vertigini, vale la pena arrivare fino al punto panoramico sullo sperone di roccia, dove c’è una bellissima vista sul canyon sottostante.

scalinata di san romedio

Il sentiero nella roccia da Sanzeno a San Romedio

Delle tante camminate che vi abbiamo raccontato, tra quelle che amate di più c’è sicuramente quella del Sentiero nella roccia (qui tutte le info).

Un percorso davvero bello, realizzato mettendo in sicurezza un vecchio fosso d’irrigazione scavato nella roccia che dal paese di Sanzeno porta fino ai piedi dell’eremo di San Romedio.

Il percorso si imbocca di fronte al Museo Retico appena fuori l’abitato di Sanzeno, costeggia qualche meleto e entra nel bosco. Sempre per un percorso pianeggiante, dal bosco si passa al tratto scavato ella roccia. Nell’ultimo tratto il sentiero si inserisce nel bosco e conduce fino ai piedi della roccia sulla quale è stato costruito il primo edificio di San Romedio.

Per chi soffre di vertigini non è la passeggiata ideale, ma per tutti gli altri, si tratta si un sentiero in sicurezza con la piccola scomodità di doversi abbassare di tanto in tanto nel tratto roccioso, ma che riserva belle emozioni e lascia ricordi indelebili.

La passeggiata è di circa 50 minuti – 1 ora, ed è quasi completamente pianeggiante, con un breve tratto in salita nell’ultima parte del percorso. Nel periodo invernale viene di solito chiuso per motivi di sicurezza legati al ghiaccio e alla neve.

Gli altri sentieri per arrivare a San Romedio

Ma ci sono molti altri sentieri che portano a San Romedio, infatti ogni paese nei dintorni ha il “proprio”.

Si può arrivare al santuario scendendo dai laghi di Coredo e Tavon, lungo una comoda strada sterrata nel bosco.

Un’altra passeggiata molto suggestiva è quella che dal paese di Don scende nel canyon e, seguendo il corso del rio di San Romedio, porta fino all’eremo.

Un percorso invece più ripido, ma più breve, è quello che dal paese di Salter scende velocemente attraverso il bosco fino ad arrivare nel canyon, proprio alla base del santuario.

È possibile percorrere anche un bel giro ad anello tra i paesi di Coredo e Sanzeno, che passa per il santuario e per i due laghi di Coredo e Tavon. Qui le info: Giro di San Romedio.

sentieri per san romedio

Dove guardare San Romedio dall’alto

Se si guarda San Romedio dall’alto si capisce quanto sia particolare la sua collocazione e si intuisce che nei dintorni devono esistere dei punti di osservazione privilegiati che permettono di osservare l’eremoin modo del tutto nuovo. E infatti sì, è proprio così.

Che si tratti di un belvedere lungo una passeggiata, come quello sul percorso della Merlonga o di un piccolo angolo da rintracciare nel bosco come il Croz de l’Anzol vicino a Salter,i posti da dove si può vedere San Romedio dall’alto meritano davvero una visita.

Tra questi, quello che certamente è immancabile è quello che si raggiunge imboccando un sentiero sulla strada proprio davanti all’entrata del santuario. Si sale nel bosco per un breve tratto e si raggiunge il piccolo cimitero dell’eremo. Suggestivo il luogo e spettacolare la vista.

Guarda qui le info: punti panoramici su San Romedio.

punti panoramici eremo di san romedio
by Marco @mabol

La leggenda di San Romedio

Nell’iconografia, San Romedio è sempre rappresentato con un orso al suo fianco o addirittura mentre lo cavalca.

La leggenda infatti racconta che San Romedio, dovendosi recare a Trento con il suo cavallo, si sarebbe trovato faccia a faccia con un orso. Secondo la leggenda il santo sarebbe riuscito a rendere mansueto l’orso, che da quel momento diventa per Romedio un fedele compagno di viaggio.

L’orso sostituisce così il ruolo del cavallo e per questo viene spesso rappresentato insieme al santo, bardato con i paramenti per essere cavalcato.

leggenda orso e san romedio

L’orso ospitato a San Romedio

Nel ricordo di molti, l’orso Charlie di San Romedio è un pezzetto di storia di questo posto e della propria infanzia.

Negli anni dopo la seconda guerra mondiale, il conte Gallarati Scotti si era molto speso per fare in modo che un orso destinato a una fine prematura venisse invece ospitato all’eremo di San Romedio. Arrivò così il primo orso Charlie (cliccando qui puoi leggere la sua storia), con lo stesso nome ce ne sarà almeno un altro.

Negli anni, il recinto dell’eremo che nel frattempo è diventato un’area di oltre un ettaro, ha ospitato alcuni orsi. Nel 1996 nacquero all’eremo anche due orse, le gemelline, Cleo e Cora che vennero poi trasferite, non perché facessero il diavolo a quattro arrampicandosi fin sulla cima dei pini dell’area, ma perché lo spazio vitale non bastava più a tutta la famiglia.

Oggi, all’eremo c’è l’orso Bruno, un bellissimo orso dalla storia complicata e triste che vi abbiamo raccontato con più particolari in “Storia di Bruno“. L’orso Bruno oggi è curato e coccolato; c’è il desiderio comune di fare di tutto perché abbia giorni sereni lontani dal suo passato tragico.

la storia di bruno-orso di san romedio-val di non
by Eleonora Mosca

La festa di San Romedio

Il 15 gennaio si festeggia San Romedio e per l’eremo questo è un giorno particolare perché, in pieno inverno, il santuario si anima di una festa molto speciale.

La festa di San Romedio di solito inizia già il giorno precedente con una fiaccolata che dal paese di Sanzeno arriva fino al santuario. Un percorso suggestivo che emoziona davvero.

Il pranzo tradizionale del giorno 15, quello che viene servito a tutti gli avventori è il piatto del pellegrino, a base di trippe.

festa di san romedio
by Andreas Tamanini

Info e contatti

Il santuario è aperto tutti i giorni, tutto l’anno.
L’ingresso è gratuito.
Per la sua particolare architettura non è completamente accessibile a chi è in sedia a rotelle, a causa dei numerosi scalini.

Orari di apertura
Da ottobre a aprile: dalle 9.00 alle 17.30
Nei mesi di maggio, giugno e settembre: dalle 9.00 alle 18.00
Nei mesi di luglio e agosto: dalle 8.30 alle 19.00

Orari delle Sante Messe
Dal lunedì al venerdì, alle 16.00.
Nei mesi di luglio e agosto, dal lunedì al venerdì, alle 17.00.
La domenica, alle 9.00 e alle 11.00.
Il sabato e nelle vigilie delle festività non si celebra la Messa.

Tel. 0463 536198 – 0463 636127

Credits: per l’immagine di copertina Federico @fe.ma48, per la quinta foto del testo Marco @mabol, per la settima foto nel testo Eleonora Mosca e per e l’ottava foto Andreas Tamanini.


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