Larici millenari in Val d’Ultimo, le conifere più vecchie d’Europa

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Larici millenari in Val d’Ultimo, le conifere più vecchie d’Europa
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A Santa Gertrude in Val d’Ultimo ci sono 3 larici millenari, sono considerate le conifere più vecchie di tutta Europa! Una scusa perfetta per una gita in questa bellissima valle dell’Alto Adige, di cui sarà facilissimo innamorarsi.

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I 3 larici millenari

Provate ad immaginare un albero vissuto più di 1000 anni, anzi no più di 2000 anni! Un albero che noi vediamo oggi, di cui possiamo toccare la corteccia, è un albero che esisteva già 2000 anni fa, quando del mondo che conosciamo oggi non c’era traccia. È proprio questo che rende i larici millenari in Val d’Ultimo qualcosa di così speciale e affascinante.

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I larici millenari si trovano a Santa Gertrude, l’ultimo paese della Val d’Ultimo, la valle in Alto Adige che si risale partendo da Lana, poco sotto Merano. Sono 3 imponenti larici e si trovano a 1430 metri di altitudine proprio al limite del bosco, sopra ai masi Außerlahn. Lahn nel dialetto locale significa valanga, è infatti proprio questa parte di bosco a proteggere le case dal pericolo di valanga.

Ma com’è possibile che si conosca l’età di queste grandi conifere? Nel 1930 un larice proprio di questo bosco viene abbattuto dal vento e contando gli anelli di accrescimento della pianta, si arriva a più di 2000! Per questo i 3 larici sopravvissuti vengono considerate le conifere più antiche di tutta Europa.

Sono alberi affascinanti, al limite di un bellissimo bosco, in una valle che sembra incantata. La passeggiata ai larici millenari vale una gita in Val d’Ultimo, può essere anche il posto perfetto per una giornata con i bambini.

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I larici millenari sono 3 e ognuno ha qualcosa di speciale. Salendo il sentiero che porta nel bosco, si trovano i primi due larici, uno il più alto e l’altro il più grande, e continuando verso il bosco si trova l’ultimo che con il suo tronco cavo è davvero particolare.

 

Il larice più alto

Tra i primi due larici, il più alto è quello a sinistra, guardando in su. Nonostante la sua punta sia stata colpita da un fulmine e sia quindi disseccata, quest’albero non ha perso la sua imponenza. Ci si sente davvero piccoli sotto i suoi rami!

Questo larice è alto 36,5 metri e misura ben 7 metri di circonferenza. 

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Il larice più grosso

Anche il larice più a destra ha perso la cima, ma il suo tronco imponente cattura tutta l’attenzione. Enormi radici escono dal terreno, e nella parte che guarda verso il bosco la corteccia prende una forma davvero singolare, che di certo vi strapperà un sorriso!

Questo è il larice più grosso, è alto 34,5 metri e misura ben 8,34 metri di circonferenza. 

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Il larice “vuoto”

L’ultimo larice salendo verso il bosco è davvero incredibile. L’albero è da generazioni spezzato a circa 6 metri di altezza, e del suo grande tronco come svuotato è rimasta una spessa corteccia. Un piccolo muretto di pietre regge una parte dell’albero, chiudendo il lato aperto del tronco. È così che si è creata una sorta di piccola casa degli gnomi, sì perché in questo grande tronco si può davvero entrare!

In una parte del tronco di questo antico larice c’è ancora vita, e un ramo laterale è diventato la nuova cima dell’albero che arriva a 22,5 metri di altezza.

val d'ultimo larici secolari

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Insomma i larici millenari di Santa Gertrude sono alberi incredibilmente affascinanti, che sapranno stupire gli spiriti più curiosi. Camminando tra millenni di storia, leggiamo questo proverbio indiano e pensiamo a quanto valore abbiano queste vecchie cortecce…
Gli alberi sono le colonne del mondo. Quando tutti gli alberi saranno tagliati, il cielo cadrà sopra di noi.

 

Passeggiata ai larici millenari da Santa Gertrude

Ai larici millenari si può arrivare a piedi, facendo una piacevole e facile passeggiata tra bellissimi masi e prati verdi. Dalla strada principale che arriva a Santa Gertrude, in corrispondenza del Centro Visitatori del Parco dello Stelvio Lahnersäge, si attraversa il ponte e si prende sulla sinistra la strada che prosegue costeggiando il torrente per poi continuare tra i prati.

L’indicazione da seguire è Larici secolari – Ultner Urlärchen.

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Seguendo la strada, in leggera pendenza, si cammina fino ad arrivare ai larici millenari. La strada è asfaltata e quindi perfetta anche da fare con il passeggino o in bicicletta.

La camminata è di poco più di 1 chilometro e si fa in circa 20-30 minuti camminando con calma. Vale la pena fare questi quattro passi per godersi con calma il paesaggio di questa valle che è davvero meraviglioso. Tutt’intorno le montagne coperte di boschi e prati verdi sono puntellate qua e là da piccoli e grandi masi in legno, un’architettura davvero caratteristica di queste zone.

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Una volta arrivati al limite del bosco, poco sotto alla zona dove si trovano i larici millenari, si sale lungo il sentiero che arriva proprio sotto alle tre grandi conifere. Salendo fino in cima si raggiunge il larice più in alto, addentrandosi già un po’ nel bosco.

Proprio accanto alla zona dei larici si trova il bar-ristorante Lärchengartennoi ci siamo fermati qui per fare una pausa e mangiare qualcosa e ci siamo trovati molto bene. Una bella terrazza e piatti tipici molto buoni, c’è anche un piccolo parco giochi per i bambini.

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Come arrivare in Val d’Ultimo

I larici millenari si trovano a Santa Gertrude (St. Gertraud), l’ultimo comune della Val d’Ultimo. La Val d’Ultimo è una valle dell’Alto Adige e si trova proprio al confine con la Val di Non.

Dalla Val di Non
Per raggiungere la Val d’Ultimo partendo dalla Val di Non si attraversano le gallerie dopo Proves, nella parte nord della valle. Si seguono quindi le indicazioni per Rumo, poi si prosegue verso Proves, e ancora si segue la strada con l’indicazione Val d’Ultimo. Dopo le gallerie si inizia a scendere arrivando poco sotto Santa Valburga.

Da Merano
Partendo invece dalla valle dell’Adige si arriva in Val d’Ultimo seguendo la strada che risale tutta la valle partendo da Lana, poco più a sud di Merano.

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Credits: per tutte le immagini I Love Val di Non

Redazione

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