7 lezioni di vita che puoi imparare in montagna

La montagna è una grande scuola di vita. Andando per monti con occhi, cuore e mente aperti si possono imparare moltissime cose. Abbiamo raccolto qui almeno 7 lezioni di vita che puoi imparare in montagna, dai un’occhiata e dicci la tua!

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1. Less is more

Meno è meglio. Proprio così, non è solo uno dei mantra più conosciuti in architettura (grazie all’architetto Mies van der Rohe) ma si adatta perfettamente anche al mondo della montagna. Già dalle primissime camminate sui monti si impara che molte tra le cose che credevamo indispensabili sono in realtà superflue.

Dopo aver faticato portandosi dietro uno zaino troppo pesante, impariamo a capire quali sono le cose che ci saranno davvero utili e a cui dobbiamo dare assoluta priorità, mentre ci liberiamo senza troppi scrupoli di tutti i pesi inutili.

Impariamo quindi a dare il giusto valore alle cose, a riconoscere cosa è davvero importante, liberiamo la nostra vita del superfluo e riusciamo ad apprezzare meglio anche le cose più frivole e leggere.

 

2. Quanto siamo piccolissimi!

L’ego umano si sa è bello grande, ma la natura lo è di più. E quando ci troviamo immersi in ambienti naturali incontaminati, tra altissime montagne e boschi che si perdono a vista d’occhio, impariamo una delle prime lezioni di vita che può insegnarci la montagna. Cioè che siamo dei piccoli, piccolissimi puntini in un mondo talmente vasto che neanche riusciamo ad immaginarlo.

Così cambia il nostro punto di vista sul mondo e riusciamo a vedere tutto in un’altra prospettiva. Ci rendiamo conto che molti dei pregiudizi che abbiamo sono spesso infondati e perdono così di senso. Riusciamo a ridimensionare molte delle preoccupazioni e dei piccoli problemi dietro a cui ci siamo sempre affannati.

Perché il mondo è proprio grande… e alla fine è solo questione di prospettiva!

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3. Conosci e rispetta i tuoi limiti

Arrivare ad essere consapevoli di se stessi e dei propri limiti è una delle lezioni di vita più importanti da imparare quando si va in montagna. Bisogna sapere perfettamente fin dove ci si può spingere, fino a che punto il nostro fisico e la nostra mente possono arrivare, e giunti a limite bisogna sapere anche fermarsi.

Chi fa trekking o alpinismo lo sa bene, in montagna non c’è spazio per spavalderia e incoscienza.

Sui monti impariamo ad ascoltare il nostro corpo e i nostri pensieri, e anche a controllarli. Impariamo ad ascoltare le nostre paure, ad affrontarle se necessario oppure a riconoscerle come monito di un pericolo. Se siamo costretti a rischiare, sappiamo che non dobbiamo mai farlo superando le nostre capacità.

Impariamo che fermarsi, rinunciare, tornare indietro, non sono sconfitte ma scelte che nella maggior parte dei casi dimostrano molta consapevolezza e intelligenza.

 

4. L’esperienza insegna, ascoltala

La montagna è un mondo dove l’esperienza conta, e conta davvero. Ci sono infinite situazioni che possono presentarsi quando si cammina per monti, alcune anche molto pericolose, per cui bisogna scegliere e agire molto in fretta.

Avere conoscenze tecniche e molta esperienza in certi casi è fondamentale, come lo può essere affidarsi e farsi guidare da qualcuno con più esperienza di noi che può tirarci fuori da bruttissime situazioni. E anche quando si pensa di averle viste tutte, succede qualcosa di inaspettato a cui si deve far fronte, usando tutte le proprie capacità e il proprio bagaglio di esperienze.

In montagna impariamo che l’esperienza ha valore, una di quelle lezioni di vita da custodire con gelosia. Capiamo che da ogni situazione, anche le più difficili, possiamo trarre qualcosa di buono per il futuro, che potrà tornarci utile in un altro momento della nostra vita.

Impariamo a rispettare, a dare valore, ad ascoltare le persone che hanno più esperienza di noi perché si portano dietro un bagaglio immensamente prezioso.

 

5. Essere grati è bello

In montagna si impara presto a non dare mai nulla per scontato, soprattutto nelle situazioni di difficoltà. L’ambiente della montagna è da molti punti di vista un ambiente estremo, e quel che nella vita di tutti i giorni consideriamo un’ovvietà, non lo è sempre a 2000 metri.

Quindi siamo grati se durante un’escursione tutto va per il verso giusto e riusciamo a vivere l’ambiente che amiamo senza imprevisti. Siamo grati se sorpresi da un temporale o dalla nebbia riusciamo a trovare riparo in un rifugio.

Siamo grati per aver potuto vedere un tramonto o un’alba bellissimi. Siamo grati all’amico che c’è e ci sprona quando la stanchezza si fa sentire e i nervi stanno per crollare. Siamo infinitamente grati agli uomini del soccorso, che sappiamo esserci anche in situazioni di estremo pericolo.

In montagna si impara la gratitudine. Un modo di approcciarsi alla vita che possiamo portare anche nel nostro quotidiano, non dando mai nulla per scontato e ringraziando sempre di avere la possibilità di vivere le passioni che ci animano.

 

6. La felicità è davvero nelle piccole cose

In montagna questa frase che sentiamo dire così spesso, a volte con superficialità, si riempie invece di tutto il suo significato più reale. Camminare in montagna è fatica, e la fatica sgombera la mente, pulisce e spazza via i pensieri inutili e ci rende capaci di vedere tutte quelle piccole cose a cui spesso non facciamo caso.

Ci lasciamo affascinare da un fiore, stupire da un capriolo che ci guarda dal bosco, catturare dal riflesso degli alberi in un lago. Siamo lontanissimi dalle convenzioni, da tutto quel che nella nostra vita dobbiamo essere o fare, e ci accorgiamo che bastano cose molto semplici a rendere la nostra giornata… una buona giornata.

Impariamo una lezione di vita molto importante. Mettere attenzione nelle piccole cose è il modo giusto per riuscire a godere dei tanti piaceri della vita, anche in quello che facciamo tutti i giorni. Notiamo particolari a cui non facevamo attenzione, guardiamo la nostra vita con un filtro diverso, che riesce a rendere le nostre giornate tutte, o quasi, un po’ speciali.

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7. Condivisione… il sale della vita!

Dal condividere una notte in tenda, una camerata in rifugio, un piccolo spazio in un bivacco, al dividere l’ultimo pezzo di cioccolato o quel po’ di tè caldo che rimane nel thermos. Tutto in montagna è condivisione, l’elenco potrebbe essere davvero molto lungo! E non solo perché si dividono cibo, attrezzatura, spazi, ma soprattutto perché si vive insieme un’esperienza.

Questo è il vero valore di vivere la montagna insieme a qualcuno. Spesso impariamo che un paesaggio mozzafiato diventa ancora più bello se lo possiamo guardare con qualcuno accanto, capiamo che l’aver raggiunto un obiettivo che pensavamo impossibile diventa un momento ancora più speciale se siamo capaci di condividerlo.

Le emozioni e le esperienze che facciamo sono solo nostre, ci rendono le persone che siamo, ma se impariamo a condividerle guadagneremo tantissimo. 

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Credits: per l’immagine di copertina Marco Formolo, per la prima immagine del testo Caterina Zini, per la seconda immagine del testo Alberto Concini, per la terza e quarta immagine I Love Val di Non, per la quinta immagine Jessica Tabarelli.

 

Cosa ne pensi?
Sara Manella

Sara Manella

In cerca insaziabile di nuove prospettive, la montagna mi ha cresciuto e l’architettura mi ha dato occhi nuovi per guardare il mondo. Mi piace mettermi alla prova con tutto ciò che devo impegnarmi a capire.
Regalatemi una cartina e mi farete felice.

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