L’orrido di Ponte Alto, brividi e avventura a due passi da Trento

Non resistiamo al fascino di luoghi nascosti, dove natura e storia si incontrano. E l’orrido di Ponte Alto, poco sopra Trento, è proprio uno di questi: una meta imperdibile che devi assolutamente mettere nella lista delle cose da vedere!

Strette pareti di roccia che vanno giù, in fondo, che quasi non si vede la fine, il rumore dell’acqua del torrente Fersina che scorre e cade, camminare quasi sospesi, all’orrido di Ponte Alto le emozioni forti di certo non mancano.

La visita in questo canyon così particolare vi lascerà con lo stupore e la meraviglia di quando da bambini si scopre qualcosa di nuovo, ma anche con un po’ di timore e reverenza per la forza incredibile della natura.

Una visita non troppo lunga e impegnativa (ci sono però scalini!), da fare anche con i bambini. Un luogo facilmente raggiungibile, perché si trova davvero a due passi da Trento. Assolutamente da segnarsi nella lista delle cose da fare in Trentino!

Dov’è l’orrido di Ponte Alto e come arrivare

L’orrido di Ponte Alto si trova a circa 4 km da Trento, vicino al centro di Cognola. Si raggiunge percorrendo da Trento la strada che porta in Valsugana. L’entrata per l’orrido si trova proprio sulla strada, accanto al ristorante La gnoccata.

La macchina si può lasciare lungo la strada davanti all’entrata, ma ci sono davvero pochi posti, oppure più avanti dietro il ristorante sulla destra, o ancora sempre lungo la strada più in basso, dove c’è un piccolo spiazzo (in questo caso si deve fare un pezzo a piedi).

Un’altra alternativa, se arrivate all’orrido in un periodo molto affollato, è salire in macchina verso sinistra su via di Ponte Alto, di fronte al ristorante Villa Madruzzo c’è un parcheggio. Da qui scendete poi a piedi fino all’entrata dell’orrido.

È possibile anche arrivare con gli autobus extraurbani da Trento e da Pergine.

Il percorso di visita nell’orrido

L’orrido di Ponte Alto si visita solo nei weekend sempre assieme a una guida, che accompagna il gruppo lungo il percorso raccontando la storia e le curiosità di questo luogo speciale. Il percorso di visita è stato completamente restaurato e messo in sicurezza e riaperto al pubblico dal 2017, dopo un lungo periodo di chiusura.

Già dalla partenza, gli sguardi sono tutti diretti in basso, a cercare di scoprire dove portano gli scalini, giù dove scorre l’acqua. Quindi si inizia a scendere, per fermarsi in un piccolo spiazzo dove la guida racconta del torrente Fersina, che per la sua velocità e portata, ha da sempre allarmato gli abitanti di Trento.

Per questo qui sono state create nella storia, delle opere idrauliche, dette briglie, per rallentare il corso del torrente e “fermare” un po’ dei detriti che l’acqua porta verso valle.

Dalla costruzione della Serra di Ponte Alto voluta da Bernardo Clesio, alle opere di consolidamento realizzate dall’Impero astro-ungarico, sono stati diversi gli interventi nei secoli, che rendono questo luogo importante e affascinante anche da un punto di vista ingegneristico e storico.

cosa vedere in trentino-orrido-di-ponte-alto
by Emy Pedro

La visita continua per arrivare ad una prima terrazza panoramica che guarda la prima cascata sotto il ponte, in corrispondenza della prima briglia detta Controserra Madruzza. Questo è uno scorcio davvero bello, forse il più poetico del percorso, ancora di più quando la cascata è ricca d’acqua.

Si continua a scendere e poi si prosegue su passerelle metalliche (il percorso è sempre protetto), seguendo il corso del torrente verso la seconda briglia. Da qui, guardando di fronte si osserva bene la parete di roccia scavata dal torrente, fatta di tanti strati colorati, come fosse dipinta.

Si arriva quindi alla parte più spettacolare ed emozionante del percorso, la briglia più antica. Qui una passerella si sporge letteralmente sopra la seconda cascata, che si getta giù in una gola stretta e profondissima. Chi ha il coraggio di guardare giù, rimarrà senza fiato!

Ma le emozioni non sono ancora finite, perché si scende ancora più giù, nel cuore della forra. Lungo una stretta scala a chiocciola si scende nella parete verticale della briglia e si sbuca in una sorta di terrazza.

E qui, lo spettacolo. Ci si trova letteralmente dietro la cascata vista da sopra, tanto rumore, schizzi d’acqua e tanta emozione!

Aver creato questa sorta di “sporgenza” per cui la cascata cade lontana dalla parete della briglia, permette di ridurre l’azione erosiva dell’acqua sulla costruzione, ma anche di godere di questa vista così spettacolare.

Qui il percorso finisce, si torna su per la scala a chiocciola, si ripercorre all’indietro la passerella e si risale “in superficie”, ancora un po’ storditi da tanta potenza e bellezza!

Orrido di Ponte Alto: apertura, orari, prezzi e info utili

L’orrido di Ponte Alto è visitabile sempre e solo accompagnati da una guida, solo nei weekend. È aperto tutto l’anno, a meno di condizioni meteo eccezionali.

Orari

Da marzo a novembre: sabato e domenica all’inizio di ogni ora dalle 10.00 alle 18.00 comprese.
Fino a febbraio: sabato e domenica all’inizio delle ore seguenti: 10.00, 11.00, 12.00 e 14.00, 15.00, 16.00.

Le visite sono a cadenza oraria, per gruppi di massimo 22 persone. Non è necessario prenotare, ma in periodi più turistici meglio arrivare prima, per non vedersi slittati all’ora successiva.

Prezzi

Adulti: 5,00 euro
Bambini 6-12 anni: 3,00 euro
Gratuito per bambini sotto i 6 anni e per chi ha la Trentino Guest Card

Info utili

  • La visita dura circa 45 minuti.
  • Il percorso non è molto lungo né particolarmente impegnativo, ma si scende e sale su scalini.
  • Non è percorribile con il passeggino, meglio con fascia o zainetto.
  • In estate è bene portarsi qualcosa per coprirsi quando si scende nella parte più profonda (giacchetta leggera o k-way).
  • In inverno può esserci la presenza di ghiaccio e acqua sul percorso, quindi è bene indossare scarpe comode, non con suola liscia, e una giacca.
  • Si possono tranquillamente fare foto e riprese, ma attenzione a non sporgersi troppo con cellulari e macchine fotografiche! Nella parte bassa attenzione a proteggete le macchine fotografiche dagli schizzi d’acqua.
  • L’ingresso non è espressamente vietato ai cani, ma per il tipo di percorso è bene contare che l’animale potrebbe spaventarsi, per il vuoto e anche per la presenza delle passerelle metalliche. Meglio in ogni caso con cani di piccola taglia.

Per contatti e altre info clicca qui.

Credits: per la quarta foto nel testo Emy Pedro, per tutte le altre foto I Love Val di Non

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