5 cascate in Trentino che devi proprio andare a vedere

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Tra stretti canyon e incredibili salti di roccia, il fragore dell’acqua che scorre, gli schizzi freschi nelle giornate estive, le cascate in Trentino sono un vero spettacolo. Un fascino magnetico che ti catturerà, te ne raccontiamo almeno 5 da mettere in programma!

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Foto di Nicola Lucchiari

Tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate i torrenti di montagna si gonfiano di acqua fresca, e le cascate rivivono dopo il gelo invernale. Cascate grandi o piccole, in mezzo al bosco o in uno stretto canyon di roccia, in ogni caso una meta che non delude.

Sì, perché nelle giornate calde non c’è niente di meglio che arrivare alla base di una cascata e sentire sulla pelle gli schizzi freschi dell’acqua che sbatte sulle rocce. Quando poi la cascata è altissima, la sensazione di stare sotto a quell’incredibile salto d’acqua è davvero incredibile, ci si sente così piccoli di fronte alla maestosità della natura.

Insomma, una passeggiata con meta cascata è un’idea bella sempre, e di cascate in Trentino ce ne sono veramente tante, sparse un po’ in tutte le valli. Ve ne raccontiamo 5, che speriamo diventino i vostri prossimi 5 pretesti per emozionanti scoperte.

Cascate del Saènt, Val di Rabbi

Su in cima alla bellissima e verde Val di Rabbi, valle laterale della Val di Sole, ci sono le spettacolari cascate del Saènt. Da sole valgono sicuramente una gita, sono una delle cose belle che in questa valle proprio non potete perdervi. Si trovano a circa 1650-1700 metri di altitudine, sul sentiero che da malga Stablasolo porta al rifugio Dorigoni.

Per arrivare alle cascate, a sentire l’acqua fresca del torrente Rabbies, si può fare un giro ad anello di circa 2 ore, salendo prima su una sponda del torrente, attraversando quindi il ponte, per poi scendere dall’altra.

Il sentiero parte da malga Stablasolo, che in estate si può raggiungere con la navetta dal parcheggio Coler, si cammina prima su strada sterrata, poi si sale sul sentiero con diversi scalini fino ad arrivare al ponte di legno proprio sotto alla cascata.

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Foto di Gioia Burgello

Cascate Nardis, Val Genova

Meta irrinunciabile, le cascate Nardis sono forse le più note tra le cascate in Trentino. L’acqua del rio Nardis, dalla Presanella, scorre verso il fondovalle formando in corrispondenza di questo salto di roccia incredibile, una cascata davvero spettacolare. Quando il torrente è gonfio d’acqua, i dure rami della cascata sulla roccia sono una meraviglia che sarà impossibile non vi catturi.

Le cascate Nardis si trovano nella parte iniziale della Val Genova, che si risale da Pinzolo. Trovandosi proprio sulla strada e quindi facilissime da raggiungere, sono una meta imperdibile anche se siete solo di passaggio.

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Foto di Gabriele Costanzi

Cascata di Tret, Val di Non

Incastrata in una gola di roccia spettacolare, la cascata di Tret è una delle cose da vedere assolutamente se siete in Val di Non e tra le cascate in Trentino è proprio una di quelle da non perdere. Si trova nella parte alta della valle, verso il Passo Palade, nella piccola frazione di Tret immersa nel verde.

Una cascata che piacerà a tutti, perché dal paese si può seguire il sentiero in piano che in pochi minuti porta sopra il salto della cascata, oppure scendere i numerosi scalini in legno che in circa 20 minuti portano invece alla base. In tutti e due i casi l’emozione è assicurata! 

Dal paese di Fondo si prosegue verso il Passo Palade, fino a Tret. Da qui poco dopo l’albergo Aurora, partono i due sentieri che portano alla cascata. Si può fare anche un giro ad anello, scendendo fino alla base da Tret, per poi risalire sulla sponda opposta e ricongiungersi allo sterrato in piano che porta sopra la cascata, tornando infine al punto di partenza.

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Foto di Ilovevaldinon

Cascate di Vallesinella, Madonna di Campiglio

Un’altra cascata da conquistare, un’altra camminata che non dimenticherete. Le cascate di Vallesinella si trovano nell’omonima valle, poco distante da Madonna di Campiglio. Sono cascate particolari e molto belle, dove avrete l’impressione che l’acqua sgorghi un po’ da tutte le parti creando tra le rocce e i ponticelli in legno una rete di ruscelli, pozze d’acqua, salti e schizzi che rendono meraviglioso questo angolo di Trentino.

Le cascate di Vallesinella si raggiungono con una bella escursione partendo da Palù, poco distante da Madonna di Campiglio. Un giro che vi porterà a scoprire queste bellissime cascate, percorrendo prima il Sentiero dell’Orso fino alle cascate, dove si cammina su tanti ponti di legno tra lo scorrere dell’acqua.

Il ritorno si può fare percorrendo il sentiero dell’Arciduca, che scende nel bosco per poi risalire verso Madonna di Campiglio. Per l’escursione completa contate una giornata intera, sono almeno 4 ore senza considerare le soste.

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Foto di Gabriele Costanzi

Cascata del Lupo, Altopiano di Piné

Sull’Altopiano di Piné poco distante da Trento, la cascata del Lupo è uno dei posti preferiti dai fotografi, sia in inverno che in estate. E arrivati fin qui, capirete il perché! In questa gola, tra alte pareti di roccia, il rio Regnana dà vita alla cascata del Lupo con uno spettacolare salto d’acqua di circa 36 metri. In inverno, il ghiaccio che si forma sulla roccia dà alla cascata un’aria quasi fiabesca, uno spettacolo che siamo certi vi emozionerà.

La gola della cascata del Lupo si trova nel comune di Bedollo e si raggiunge a piedi dal paese di Piazze. Si segue il sentiero (406) che scende dal paese fino alla base della cascata, in circa 20 minuti. Ci sono diversi scalini e radici, se fate il sentiero in inverno prestate molta attenzione a non scivolare. Il ritorno si fa sullo stesso percorso, questa volta in salita, quindi contate qualche minuto in più.

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Foto di Andreas Tamanini

Nota bene

Se stai programmando qualche camminata tra queste spettacolari cascate in Trentino, ricordati sempre di rispettare l’ambiente naturale in cui ti trovi. Non raccogliere fiori, piante, rocce, non disturbare gli animali, non dar loro del cibo se ne incontri, e soprattutto non abbandonare rifiuti. 

Credits: per la foto di copertina (cascate di Nardis) la terza e la quinta immagine del testo Gabriele Costanzi, per la prima immagine Nicola Lucchiari, per la seconda immagine Gioia Burgello, per la quarta immagine I Love Val di Non, per la sesta immagine Andreas Tamanini.

Redazione

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