Montagna e me. 6 consigli per affrontare una salita

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In montagna per arrivare a godere di pace e paesaggi spettacolari, c’è sempre una salita da affrontare. Se non è proprio la parte della camminata che amate di più, ecco qualche consiglio per sentire meno la fatica.

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In salita, in discesa, in piano, in falso piano, in montagna ognuno ha il suo tratto di sentiero preferito. C’è da dire che di solito la salita è quella che spaventa di più, ma è un’avversione spesso più mentale che reale. Ci sono comunque alcuni consigli che potete seguire per faticare un po’ meno e godervi anche una bella salita.

 

1. Trovare il giusto passo

Questo è il primo e più importante consiglio che dovete seguire per affrontare una salita. Se non siete abituati a camminare in montagna, o se state affrontando una delle prime escursioni della stagione, non abbiate fretta. Iniziate con calma, cercate il vostro passo, e proseguite con una camminata regolare. Non serve partire a mille, e dopo due tornanti fermarsi col fiatone. Se nel gruppo avete qualcuno che ha un passo più spedito, non cercate di seguirlo a tutti i costi, ognuno in montagna segue il proprio ritmo.

Se non riuscite a trovare subito il vostro passo, provate col canticchiare in testa una semplice melodia e regolare di conseguenza l’andatura, oppure seguite un vostro amico più esperto che abbia un passo adatto a voi e non staccate l’occhio dai suoi scarponi.

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2. Controllare il fiato in salita

Spesso l’insidia della salita è il fiatone, e per evitare di dovervi fermare continuamente a prender fiato, il consiglio migliore è sempre il primo, cioè regolare il passo. Trovando la giusta andatura, vi verrà più naturale tenere sotto controllo anche il fiato. Se andate troppo veloci e non siete allenati, dopo poco vi mancherà il fiato e sarete costretti a fermarvi.

Quindi concentratevi sul passo, e regolate la respirazione mentre camminate, ispirando dal naso e buttando fuori l’aria dalla bocca. E per i chiacchieroni, è permesso parlare in salita solo se siete ben allenati!

3. Qualche sosta

Sì certo, è permesso fare alcune soste lungo il sentiero, in questo caso vale il detto poche ma buone! Se sentite il bisogno di riprendere forze o fiato troppo spesso è perché non state seguendo il passo adatto a voi. Non fermatevi appena sentite un affaticamento, ma rallentate prima il passo e regolate il fiato. Approfittate dei tratti di sentiero pianeggianti, non per accelerare, ma andando con calma godeteveli e riprendete fiato.

Durante una salita alcune soste sono doverose, per mangiare e bere qualcosa, fare una fotografia e riprendere fiato. Ma in tutti i casi, quando vi fermate in salita evitate di sedervi, meglio sempre sostare in piedi, le vostre gambe ve ne saranno grate.

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4. Riprendere energia durante la salita

Si spendono molte energie durante la salita e si suda molto, soprattutto in giornate calde e a bassa quota. Quindi portatevi sempre dietro barrette energetiche o cioccolato e un mix di frutta secca, uvetta, noci, nocciole, mandorle, frutti rossi, albicocche, che vi aiuteranno a riprendere energia senza appesantirvi. E da bere portate sempre con voi dell’acqua, se non siete assolutamente certi di trovarne lungo il percorso.

Se già sapete di sudare molto, preparatevi già prima di partire una borraccia con acqua e un integratore di sali minerali. Riprendete forza mangiando e bevendo qualcosa se fate una sosta, ma non fermatevi troppo spesso a bere, per non appesantirvi e spezzare il ritmo della camminata.

5. Zaino e bastoncini

Ogni peso in più, è un peso che vi dovrete portare per tutta la salita. Quindi preparate con attenzione il vostro zaino, senza portarvi dietro cose superflue, in montagna meglio camminare leggeri. Se poi avete un amico più allenato cercate di convincerlo ad alleggerirvi il carico, magari facendo portare a lui acqua e cibo.

Se cercate un aiuto, procuratevi due bastoncini da trekking, regolabili ad altezze diverse per camminare in salita e in discesa, che vi saranno di supporto durante la salita alleggerendo un po’ il peso sulle gambe. Il movimento fatto con le braccia per puntare i bastoncini sarà utile per regolare il passo, e mentalmente sapere di poter contare su un piccolo aiuto potrebbe fare la differenza.

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6. Questione di testa

In fin dei conti, la salita è quasi tutta una questione mentale. Lasciarsi andare a pensieri come ‘manca ancora troppo, non ce la farò mai’, ‘non riuscirò mai a riprendere fiato’, ‘ma questa salita non finisce più’, non vi aiuterà. Dovete concentrarvi sull’andatura e pensare che mettendo un piede davanti all’altro potrete arrivare dovunque.

E se siete in preda ad un momento di sconforto, mangiate del cioccolato, poi guardatevi indietro per vedere quanta strada avete già fatto, pensate al panorama o al bellissimo lago che vi aspettano all’arrivo e poi… ripartite con calma, un passo dopo l’altro, e godetevi tutto il bello di camminare in montagna!

 

 

Credits: per l’immagine di copertina (lago Trenta nelle Maddalene) Michele Webber, per la prima immagine nel testo  Roberto Sandri, per la seconda immagine del testo Annalisa Flaim, per la terza e quarta immagine nel testo Valentina Martini.

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Sara Manella

Sara Manella

In cerca insaziabile di nuove prospettive, la montagna mi ha cresciuto e l’architettura mi ha dato occhi nuovi per guardare il mondo. Mi piace mettermi alla prova con tutto ciò che devo impegnarmi a capire. Regalatemi una cartina e mi farete felice.

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