4 cose da tenere a mente se fai trekking in estate

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L’estate non è solo mare, è anche la stagione per eccellenza per chi ama fare escursioni in montagna. Se ami fare trekking in estate e sei tra quelli che aspettano con impazienza la bella stagione, dai un’occhiata a queste 4 semplici cose da tenere a mente prima di partire scarponi ai piedi.

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Escursioni in quota

Con la bella stagione anche la neve in quota si scioglie e finalmente si possono percorrere senza particolari difficoltà tutti quei sentieri oltre i 2000 metri di altitudine che in primavera erano ancora immersi tra ghiaccio e nevai. Se avete in programma diversi percorsi di trekking, il consiglio è di privilegiare durante il periodo estivo quelli a quota maggiore, che sarà più difficile intraprendere poi in autunno.

 

L’estate in montagna… dura poco!

Sì, bisogna sempre tenere a mente che l’estate in montagna dura poco, o almeno molto meno di quella che si è abituati a vivere al mare. Il periodo migliore per fare trekking in estate è in genere tra la metà di giugno e i primi di agosto, cioè da quando la neve in quota si scioglie e prima che inizi il tempo instabile e i temporali che di solito caratterizzano il mese di agosto.

Ovviamente capitano estati un po’ anomale, con temperature molto alte già dalla fine di maggio, oppure con temporali e pioggia per tutti i mesi che di solito dovrebbero essere di bel tempo. Quindi il consiglio è sempre quello di controllare il meteo prima di ogni escursione e di portare sempre dietro giacca e vestiti pesanti nel caso il tempo cambi improvvisamente.

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Il sole in montagna “picchia forte”

Se i consigli per proteggersi dal sole in spiaggia abbondano, quando si va in montagna bisogna stare ancora più attenti. Come si sente dire spesso “in montagna il sole picchia”, se poi la temperatura è piacevole e c’è una bel venticello fresco non ci si accorge che si sta prendendo molto sole e a fine giornata si torna a casa abbrustoliti.

Anche rimanere al sole senza proteggersi la testa può essere pericoloso, portando a giramenti di testa e abbassamenti di pressione, complice anche l’alta quota. Quindi la buona regola è sempre proteggersi con una crema solare ad alta protezione, soprattutto il viso e il collo che sono le parti più esposte. Se si cammina per molte ore al sole in giornate calde è bene proteggersi la testa con cappellino, fascia o bandana.

Se la meta dei vostri trekking estivi sono vette intorno o sopra i 2500 metri arriverete nella fascia esposta, cioè non protetta dal bosco, proprio nelle ore più calde della giornata. Il consiglio in questo caso è di partire molto presto al mattino, anche per escursioni di poche ore, in modo da arrivare in vetta prima di mezzogiorno e non camminare in salita nel momento più caldo della giornata.

 

Avere sempre dell’acqua

Alcune giornate estive possono essere davvero molto calde, anche in montagna. Nonostante la temperatura cali mentre si sale di quota, se la giornata è bella il caldo si fa sentire e con lui anche la sete. Soprattutto durante la salita si suda molto, perdendo liquidi e sali minerali, che bisogna reintegrare bevendo regolarmente.

La buona regola è portare sempre nello zaino una o due borracce d’acqua, a seconda della capienza (almeno 1 litro/1 litro e mezzo). Se è vero che spesso in montagna si trovano fontane e sorgenti dove fare rifornimento, se non si conosce bene la zona dell’escursione è meglio avere sempre una buona riserva d’acqua perché potrebbe capitare per lunghi tratti di sentiero di non trovare nessun punto dove riempire le proprie borracce vuote.

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Se ami camminare in montagna, ecco altri consigli utili:

Scegliere l’abbigliamento giusto
Come preparare lo zaino
Scegliere la scarpa giusta
Come leggere una cartina
Come affrontare una salita

 

Credits: per l’immagine di copertina (Monte Peller) Ylenia Abram, per la prima immagine del testo Elena Endrizzi, per la seonda immagine del testo Manpreet Singh, per la terza immagine del testo I Love Val di Non.

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