Dria al Fos. Due passi nel bosco fino ai laghetti di Ruffré

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Il sentiero Dria al Fos è un itinerario piacevole adatto a tutti, che da Cavareno vi porterà ai laghetti dei Masi di Ruffré. Arrivare ai laghi e rilassarsi, magari dopo un bel pic-nic, sarà un’ottima scusa per scoprire questa facile passeggiata.

Siamo sempre in cerca di nuovi itinerari da raccontare e per questo percorso l’interesse è nato da una foto di una nostra lettrice, che ci ha subito incuriositi. Se conoscete già i laghetti di Ruffré sapete che sono un luogo davvero piacevole dove rilassarsi e trascorrere un bel pomeriggio di sole. Proprio per questo motivo, l’idea di raggiungerli a piedi con una breve passeggiata nel bosco ci è sembrata una bellissima idea, da consigliare.

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Dria al Fos: il percorso

Il sentiero Dria al Fos (segnavia 527) collega il paese di Cavareno ai laghetti dei Masi proprio sotto al paese di Ruffré, lungo il tracciato di un vecchio canale irriguo costruito nel 1785 ormai in disuso. Dopo un primo breve tratto in salita, il percorso si snoda in piano nei boschi del piccolo vallone dove scorre il Rio Linòr, e in alcun passaggi il sentiero scavato nella roccia è davvero suggestivo.

Non è raro che si riutilizzino come sentieri dei vecchi tracciati di acquedotti e canali, abbiamo raccontato anche del Lez di Dambel, un altro itinerario in piano da scoprire.

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Lungo il percorso c’è anche la possibilità di fare una breve deviazione salendo la scalinata che porta al Sas del Coen o grotta del colera, di cui troverete indicazione. Secondo la tradizione questa sorta di grotta doveva servire per ospitare i malati di colera nelle epidemie scoppiate nell’800, ma altre versioni raccontano invece che fosse il luogo dove si rifugiava chi voleva evitare il contagio.

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Uscendo dal bosco si arriva nella verde conca ai piedi del paese di Ruffré, dove ci sono i laghetti dei Masi, un posto perfetto per rilassarsi e fare qualche bella fotografia. Se essere giunti ai laghi non vi basta, continuando a seguire le indicazioni del sentiero 527 potrete arrivare fino al Passo della Mendola, con un’altra ora e mezza di cammino e superando circa 250 metri di dislivello.

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Il rientro si può fare sullo stesso sentiero dell’andata, oppure si può percorrere il vallone del Rio Linòr sul lato opposto, lungo la strada poderale. Seguendo la strada si riattraversa poi il torrente per tornare sulla sua sponda destra. Dopo il ponte al bivio potete prendere la strada a destra che salendo un po’ vi farà ricongiungere al sentiero che avete fatto all’andata, oppure continuando a sinistra, seguite la strada poderale in piano che vi riporterà direttamente in paese su via Larseti.

Se non conoscete la zona e non avete a portata di mano una cartina per studiare l’itinerario, consigliamo di ripercorrere anche al ritorno lo stesso sentiero fatto all’andata.

 

Dove prendere il sentiero

Il sentiero si imbocca da Cavareno su via Italia, dove troverete le indicazioni Dria al Fos – segnavia 527. Se volete lasciare qui l’auto potete proseguire per un breve tratto verso il campo sportivo nella pineta dove si trova un ampio spiazzo. Altrimenti è possibile lasciare l’auto in paese e arrivare a piedi all’imbocco del sentiero.

Nel primo tratto si supera una breve salita (circa 100 metri di dislivello) incrociando due volte una strada poderale, per poi raggiungere il vero e proprio sentiero Dria al Fos che prosegue in piano fino ai laghetti dei Masi.

Fino ai laghi sono poco più di 2 km, che si percorrono in circa 45 minuti / 1 ora a seconda del vostro passo, o nel caso voleste prendere la piccola deviazione che porta al Sas del Coen… o se camminate con dei bambini curiosi!

 

Nota bene

Per ogni escursione anche a quote basse si consigliano scarpe comode e adatte a camminare sui sentieri e nei boschi. È consigliato portare sempre con sé dei vestiti più pesanti e una k-way, in caso di maltempo, e una borraccia d’acqua.

La natura è di tutti: per questo motivo, e perché è bellissima, va curata e rispettata. Durante le tue passeggiate e nelle tue escursioni non abbandonare rifiuti, non raccogliere fiori e piante e non fare niente che possa disturbare gli animali. Rispetta l’ambiente naturale e proteggilo, in modo che altri possano goderne dopo di te.

Segui questo decalogo per rispettare la natura.

 

Credits: per l’immagine di copertina (laghetti dei Masi di Ruffré) Ginevra Seppi, per la prima, la seconda e la terza immagine del testo Mihaela Z. Iordache, per la quarta immagine I Love Val di Non.

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