7 fiori di montagna che dovresti proprio conoscere

I fiori di montagna dalle forme straordinarie e dai colori bellissimi sono una piccola opera della natura tutta da scoprire. Abbiamo scelto 7 fiori che dovresti proprio conoscere, mettiti alla prova!

I fiori di montagna sono davvero tanti e tutti bellissimi, alcuni crescono solo sopra una certa quota e in diversi periodi dell’anno, dai fiori che sbocciano in primavera quando ancora c’è un po’ di neve, a quelli che fioriscono nel pieno dell’estate.

Un’esplosione di forme, dimensioni e colori, non serve essere degli esperti botanici per apprezzarne la bellezza e anche per conoscere i nomi e le qualità di quelli che è più facile incontrare. Se avete avuto la fortuna di fare qualche passeggiata con una nonna che vi ha insegnato tutti i nomi di piante e fiori di montagna, potete dare anche a noi qualche consiglio!

Nel frattempo, tra le tante varietà, ne abbiamo scelte alcune che sicuramente vi capiterà di vedere, e ricordatevi che si tratta quasi sempre di specie protette, di cui è vietata la raccolta.

 

Stella alpina, la regina dei fiori di montagna

leontopodium alpinum

La stella alpina merita il primo posto nella lista, perché è il fiore che per eccellenza fa pensare alla montagna. Non serve descriverla, è quasi impossibile trovare qualcuno che non la conosca, ma forse non tutti hanno avuto la fortuna di vedere un bel ciuffetto di stelle alpine, o magari un’intera distesa, camminando su un sentiero in alta montagna.

Si tratta naturalmente di un fiore protetto, non è quindi permesso raccoglierne.

fiori di montagna-stelle alpine- Sara Manella

 

Botton d’oro

trollius europaeus

Di un giallo intenso, il botton d’oro merita il suo nome per tutta la sua bellezza, oltre che per la somiglianza ad un vero bottone d’oro. Viene chiamato anche ranuncolo di montagna, con il suo stelo di solito tra i 20 e i 50 centimetri, è una pianta velenosa, quindi meglio accontentarsi di guardare e al massimo fare qualche fotografia.

Quando si ha la fortuna di vederne tanti tutti insieme si rimane a bocca aperta per la meraviglia, se volete provare andate a fare un giro al lago di Tret in Alta Val di Non. Raccontiamo qui dove si trova il lago di Tret e come raggiungerlo.

fiori di montagna-lago di Tret-Elisa Battocletti

 

Genziana e genzianella

gentiana acaulis – gentiana verna

Tra un blu brillante e un viola intenso, la genziana è un fiore di forma tubolare con cinque petali quasi a formare una stella, mentre la genzianella si trova spesso in ciuffetti ed è un fiorellino dai petali più leggeri. Ma in realtà di tipi di gentiana ce ne sono davvero tanti, quasi 400!

Sbocciano in alta quota, camminando sopra i 1000 metri di altitudine, non avrete difficoltà a scovare quel bellissimo blu. Salendo sul Monte Luco all’estremo nord-est della Val di Non, ne troverete sicuramente qualcuna, come questa nella foto. Scopri qui l’itinerario per salire sul Monte Luco.

fiori di montagna-genzianella-monte Luco-elisa Battocletti

 

Crocus

crocus vernus

Proprio all’inizio della primavera, quando ancora non è sciolta del tutto l’ultima neve, spuntano loro, i crocus. Riempiono i prati, ancora dall’aspetto invernale, con i loro colori tra il viola, il rosa e il bianco. Spuntano dal bulbo piccoli fiorellini di meno di 10 centimetri, con sei leggeri petali.

Se ne trovano un po’ dappertutto, ma se riuscite a scovarne una distesa non perdete l’occasione per fare una foto straordinaria.

fiori-crocus-Maria Stancher

 

Anemone

anemone sulphurea – anemone pulsatilla 

Anche di anemoni ce ne sono davvero tantissimi, spesso è difficile capire se appartengano alla stessa famiglia perché ci sono tipologie di fiori anche molto diverse tra loro.

Nei prati in alta montagna si possono trovare gli anemoni gialli, con foglie pelose, conosciuti come anemone sulfurea, che distinguerete facilmente dalla pulsatilla montana, un anemone dal colore viola-bordeaux scuro con stelo peloso. Fiori bellissimi e protetti, è vietato raccoglierne.

fiori-anemone-elisa Battocletti (3)

 

Scarpetta di Venere

cypripedium calceolus

Un fiore dalla forma e dai colori fenomenali, anche se non lo conoscete vi assicuriamo che la scarpetta di venere non passa inosservata, la noterete di certo. Conosciuta anche come pianella della Madonna, è un’orchidea con foglie dal verde intenso, mentre il fiore è di colore bruno-violaceo con il labello di un bel giallo, proprio a forma di ‘scarpetta’.

Se volete vedere questo fiore straordinario andate al lago di Tovel all’inizio dell’estate e non rimarrete delusi. Ricordatevi che è una pianta protetta, quindi ammirate la forma e i suoi splendidi colori lasciando la scarpetta al suo posto. Tovel si trova inoltre nel Parco Naturale Adamello Brenta, quindi in zona protetta. Si tratta di un luogo speciale che vale la pena visitare, raccontiamo qui dove si trova e come arrivare al lago di Tovel.

fiori di montagna-scarpetta di venere-tovel-marta Branz

 

Nigritella

nigritella nigra – nigritella rubra buschmanniae

Colore e profumo intenso, la nigritella è un piccolo fiore di alta montagna, ma si fa notare. Un bottoncino di un bordeaux scuro su uno stelo di circa 10 centimetri, se vi avvicinate sentirete un dolcissimo profumo dal sapore di vaniglia e cioccolato.

Anche la nigritella è una piccola orchidea ed una specie protetta, se ne trovano anche tendenti ad un rosa-rosso intenso, conosciute come nigritella rubra. Avventuratevi nel Brenta e seguite il profumo.

fiori di montagna-nigritella

 

Nota bene

La maggior parte delle piante e dei fiori di montagna sono specie protette, quindi non vanno in nessun modo danneggiate. Non vanno raccolti fiori, bulbi, né la pianta intera sradicata.

È molto importante durante passeggiate e camminate in montagna rispettare la natura, seguendo semplici regole che permettano a tutti di godere dell’ambiente naturale senza metterlo in pericolo. Segui il nostro semplice decalogo per rispettare la natura.

 

Credits: per l’immagine di copertina (scarpetta di Venere a Tovel) e per la seconda, terza, quinta immagine del testo Elisa Battocletti, per la prima immagine del testo Sara Manella, per la quarta immagine del testo Maria Stancher, per la sesta immagine del testo Marta Branz

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