Giro delle malghe sopra Proves. La camminata vicino al cielo che sa di buono

giro delle malghe di proves

Una bella camminata in montagna e poi ci si ferma tutti in malga a mangiare. Se questa idea vi piace, il giro delle malghe sopra Proves è proprio l’itinerario che fa per voi.

giro delle malghe di proves

Se è vero che l’aria buona di montagna fa venir fame, camminare e poi fermarsi in malga a mangiare è davvero l’accoppiata perfetta. Se poi di malghe ce n’è più di una, c’è davvero l’imbarazzo della scelta e magari dopo un buon pranzo ci si ferma anche per una golosa merenda.

Ma questo bel itinerario ad anello darà soddisfazione anche agli appassionati di montagna, per i bellissimi paesaggi nella catena delle Maddalene tra boschi e pascoli, esplorando questa parte a nord della Val di Non, al passo Castrin, proprio al confine con la Val d’Ultimo.

 

Giro delle malghe sopra Proves. L’itinerario

Da provare in estate e poi da rifare in inverno, il giro delle malghe sopra Proves, che tocca ben 6 malghe, è un itinerario perfetto per chi vuole scoprire le Maddalene e godersi un bel panorama sulla valle.

Il percorso può essere fatto tutto, oppure si può decidere di farne solo alcuni tratti, a seconda di quanto si vuole camminare e se si è programmato una gita per l’intera giornata o una semplice passeggiata. L’itinerario completo si fa in circa 3-4 ore a seconda del passo e delle varie soste che farete, quindi è bene partire presto per godersi l’intera giornata in giro per i monti.

Dalla Val di Non si sale in macchina verso Proves, sulla strada che porta in Val d’Ultimo, passando da Rumo o da Revò. Superato il bivio per il paese di Proves si sale ancora, fino ad incontrare le prime gallerie dove si trovano due ampi parcheggi proprio accanto alla strada. Si può lasciare la macchina al parcheggio Hofmahd appena dopo la prima galleria.

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Malga Lauregno e poi Malga Castrin

Lasciata la macchina, si imbocca la strada forestale indicata che sale verso Malga Lauregno a 1780 metri di altitudine. Il percorso è piacevole e facile, e si arriva alla malga superando circa 100 metri di dislivello.

Arrivati in malga la bellissima vista sulla valle vi conquisterà subito e la semplice atmosfera che si respira qui vi farà venir voglia di sedervi sulle panche di legno e perché no, assaggiare qualcosa di buono.

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Da qui si prosegue prendendo il sentiero (segnavia 114) verso Malga Castrin a 1813 metri di altitudine. Si cammina sul sentiero semi pianeggiante nel bosco, fino alla bella radura del Pra del Signor, per poi immettersi sulla forestale che sale da Castelfondo (segnavia 157).

Percorrendo l’ultimo tratto sulla comoda strada si arriva fino alla Malga Castrin, doverosa anche qui una tappa per bere o mangiare qualcosa.

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Si continua per Malga Kessel alta

Dalla Castrin si ritorna indietro per un tratto sulla stessa forestale, fino ad un bivio dove si imbocca il sentiero sulla destra che passa in mezzo ai prati. Da qui, tutto il tratto fino alla Malga Kessel Alta – Kessel Alm (1920 m) si fa sul sentiero Bonacossa, il 133. Questo sentiero è particolare e conosciuto, perché attraversa tutta la catena delle Maddalene in quota, dal Passo Palade fino a Rabbi.

Questa parte del giro, dalla Malga Castrin alla Kessel Alta, si fa sul versante sud del Monte Cornicolo, salendo un po’ nel primo tratto e poi continuando in quota con bel panorama . Si prosegue fino ad arrivare alla Malga Kessel Alta dall’atmosfera rustica e caratteristica, nel vallone tra la cima della Vedetta Alta e il Monte Ometto. Questo è il tratto più impegnativo del giro, ma ne vale davvero la pena, perché il paesaggio è spettacolare.

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Si scende a Malga Kessel bassa

Da qui si scende lungo la forestale (segnavia n. 11) che vi porterà verso le ultime 3 malghe del giro. La prima che si incontra è la Malga Kessel bassa – Untere Kessel Alm (1670 m), di cui vi innamorerete subito per la sua aria da piccola casa di montagna, dall’atmosfera tipicamente altoatesina.

Davanti alla malga ci sono diversi tavoli e panche dove potersi riposare e bere qualcosa e il posto è così bello che vi verrà voglia di provare anche la cucina.

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Il ritorno per Malga Revò e Malga di Cloz

Arrivati a questo punto il grosso del giro delle malghe è fatto. Dalla Kessel bassa si prende il sentiero ben segnalato che vi porterà, salendo di poco verso Malga Revò e poi seguendo la strada sterrata si arriva alla Malga di Cloz, e da lì sempre sulla forestale si rientra al parcheggio.

Questo ultimo tratto è molto ben tenuto e ben segnalato, comprese le due malghe completamente ristrutturate. Sia la malga di Cloz che quella di Revò sono aperte anche nei weekend invernali, quindi una tappa perfetta anche dopo un’escursione sulla neve.

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Varianti

Se volete accorciare il giro delle malghe, ci sono diverse possibili varianti.

Si può dal parcheggio salire direttamente a Malga Castrin, evitando quella di Lauregno e poi proseguire per il percorso descritto sopra.

Oppure se si vuole fare un percorso più breve, un’altra possibilità è salire alla Malga di Lauregno e da lì andare alla Castrin e poi tornare al parcheggio.

Altrimenti una passeggiata molto facile e piacevole è quella che dal parcheggio porta direttamente alle malghe di Cloz e di Revò e poi alla Kessel bassa. Fino a quella di Revò percorribile tranquillamente anche in passeggino, per la Kessel è fattibile con quello da trekking.

 

Nota bene

Se si vuole essere sicuri di trovare posto in malga per il pranzo è bene telefonare e prenotare.

Prima di partire per una camminata in montagna è bene preparare l’escursione a seconda della propria preparazione, informarsi sulle condizioni meteo e portare sempre con sé una cartina. Se fate tutto il giro delle malghe portate con voi dell’acqua (se ne trova lungo il percorso ma è sempre meglio averne di riserva) e se la giornata è calda meglio partire presto al mattino.

Durante l’escursione non fate nulla che possa disturbare gli animali, non abbandonate rifiuti e non raccogliete fiori e piante.

 

 

Credits: per la terza e quarta immagine del testo Ezio Covi, per la quinta immagine nel testo Elena Paternoster.

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