Giro delle malghe sul Monte Roen

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Giro delle malghe sul Monte Roen
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Il giro delle malghe sul Monte Roen è un bellissimo itinerario tra boschi e pascoli, un percorso ad anello sul versante del Roen che guarda la Val di Non, insomma una camminata che ti regalerà emozioni e bellissime viste!

Già sapete che i percorsi ad anello ci piacciono, perché non si torna mai sui propri passi e si scopre sempre un nuovo pezzo di sentiero. Il giro delle malghe sul Monte Roen è uno di questi, una camminata davvero bella, che parte e torna alla malga di Romeno.

La camminata tocca anche la cima del Monte Roen, che è la montagna che fa da sfondo ai panorami nonesi, una grande distesa di boschi e qualche bel pascolo qua e là. Le malghe sul Roen sono tante perché questa montagna è molto vasta e sono tanti i paesi che sono ai piedi del lungo versante che degrada dolcemente verso la Val di Non. Ognuno di questi paesi ha la sua malga, dove in estate salgono gli animali, o dove la piccola costruzione è in alcuni casi anche un bivacco.

Questo giro è un classico per scoprire questa montagna e innamorarsene, un itinerario adatto a buoni camminatori perché abbastanza lungo, ma sempre su sentieri comodi e ben battuti. Volendo si può fare anche solo parte del percorso.

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Malga di Romeno, 1771 m

Il giro delle malghe sul Monte Roen parte dalla malga di Romeno a 1771 metri di altitudine, si può arrivare qui in macchina salendo dal paese di Amblar. La strada è asfaltata fino alla curva della Bocca delle Valli (circa 10 km), poi diventa sterrata e continua a salire con diversi tornanti per circa 4 km fino alla malga. Attenzione, meglio sempre percorrere i tratti sullo sterrato con macchina non troppo basse.

L’alternativa è arrivare alla malga di Romeno salendo dal Passo della Mendola, in macchina si arriva fino alla partenza della seggiovia, poi con la seggiovia si sale fino al Rifugio Mezzavia. Da qui in circa un’ora a piedi si raggiunge la malga di Romeno, in questo modo però il percorso a piedi si allunga (vedi sotto le varianti).

giro delle malghe sul monte roen

Alla malga di Romeno trovate anche un bar-ristorante, e vicino la piccola e caratteristica chiesetta che domina i bei pascoli dell’alpeggio. Per iniziare il giro dalla malga si imbocca la strada sterrata con segnavia 500 che da subito inizia a salire nel bosco. Dopo poco gli alberi iniziano a diradarsi e si cammina tra prato e arbusti fino ad arrivare alla cima.

Si segue questo percorso in salita per 2 km superando circa 350 metri di dislivello per arrivare fino alla cima del Monte Roen. In tutto il giro ad anello è questo primo tratto quello più in salita, ma con calma e trovando il giusto passo, si affronta senza particolari difficoltà.

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Cima Monte Roen, 2116 m

Ed ecco raggiunta la cima del Roen a 2116 metri di altitudine, se è la prima volta, rimarrete a bocca aperta! Questa è una cima particolare, non una vera vetta, piuttosto un grande pianoro verde sul versante della Val di Non, mentre grandi pareti rocciose cadono a picco verso la Val d’Adige. Inutile dire che la vista da quassù è spettacolare, una vera panoramica a 360 gradi.

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Fatte le foto in vetta, il giro continua, e dopo questo primo tratto di salita si comincia invece a scendere. Continuando poco dopo la cima, si imbocca sulla destra il sentiero 528 che scendendo porta alla malga di Smarano. Camminando in discesa tra i pascoli, si “perdono” circa 200 metri di quota e si arriva così alla malga. Questo tratto è tutto esposto al sole, quindi meglio mettersi la protezione e coprirsi la testa!

Se è bene salire con il giusto passo, ancora di più in discesa è bene non esagerare! C’è ancora un po’ di percorso da fare, quindi godetevi la discesa con una camminata tranquilla.

 

Malga di Smarano e Sfruz, 1906 m

Dopo questo bel tratto di discesa, che all’inizio dell’estate è una meravigliosa distesa fiorita, si arriva alla cappella della Madonnina del Roen. E poco dopo, sempre continuando a scendere, si raggiunge la malga di Smarano e Sfruz, cioè la seconda malga del giro.

Da qui la vista non è meno spettacolare, di fronte le Dolomiti di Brenta e nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino alla valle che da Spormaggiore sale verso Molveno. Si continua quindi il percorso imboccando la strada sterrata, sempre segnavia 528.

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Malga di Sanzeno

Si prosegue ancora in discesa, scendendo gradualmente di quota, si incontra un bivio e si prosegue verso destra. Ci si addentra di nuovo nel bosco e scendendo ancora per un tratto in costa, si raggiunge in uno spiazzo tra gli alberi la malga di Sanzeno a 1610 metri di altitudine. Questo è il punto più basso di tutto il percorso.

Davanti alla malga di Sanzeno troverete una bella fontana in legno, potrete riempire qui le vostre borracce. Se fate il percorso alla fine dell’estate è bene portarsi una buona scorta d’acqua, perché potrebbe esserci scarsità e potreste non trovare punti dove rifornire le borracce lungo il percorso.

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Malga di Don, 1661 m

Dalla malga di Sanzeno si continua a camminare su strada sterrata, e si ricomincia a salire leggermente seguendo il segnavia 357. Risalendo di circa 60 metri di dislivello, si arriva presto alla malga di Don, poco distante. Questa malga è una graziosa casetta nel bosco, anche qui trovate una bella fontana e diversi tavoli in legno dove fare una bella pausa.

Si prosegue il giro sempre seguendo la strada pianeggiante nel bosco (segnavia 357) che porta verso la malga di Amblar, ultima tappa del percorso, superando poco meno di 70 metri di dislivello in salita.

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Malga di Amblar, 1731 m

Eccoci all’ultima tappa del giro delle malghe sul Monte Roen, la malga di Amblar a 1731 metri di altitudine, una piccola baita in pietra e legno ai limiti del bosco.  Anche da qui, in mezzo agli alberi, la vista si apre sulla Val di Non.

Dopo quest’ultima tappa, si avvicina la fine di questo bel percorso ad anello. Si prosegue sulla strada con segnavia 357, che dopo un breve tratto di salita si fa pianeggiante e in circa 1 km e mezzo vi riporterà alla malga di Romeno, punto di partenza dell’itinerario.

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Giro delle malghe sul Monte Roen: tempi, lunghezza e dislivello

Il giro delle malghe sul Monte Roen, così come descritto sopra, parte e torna alla malga di Romeno. Ecco le caratteristiche:

  • lunghezza: circa 9,5 km
  • dislivello in salita: circa 540 metri (gli stessi in discesa)
  • tempo di percorrenza: circa 3.30 – 4.00 ore (i tempi possono variare molto a seconda del passo e delle soste)
  • sentieri: 500, 528, 357

Possibili varianti

Partendo a piedi dal Rifugio Mezzavia all’arrivo della seggiovia sopra il Passo della Mendola, si aggiungono al giro 3 km all’andata (circa 1 ora di cammino, in salita, circa 200 m di dislivello) e 3 km al ritorno (circa 45 minuti, in discesa). Contando l’aggiunta andata e ritorno il giro diventa di circa 15 km.

Per diminuire la salita, si può evitare il tratto che sale verso la cima del Monte Roen, che è in effetti la parte del giro con più salita. Si può percorrere una breve variante che evita la cima e porta direttamente alla malga di Smarano e Sfruz (sentiero 528A).

Il giro può essere ovviamente percorso anche in senso opposto, se ne può fare anche solo una parte, oppure cambiare punto di partenza.

La parte di itinerario che collega le malghe, da quella di Romeno a quella di Smarano è anche un bel percorso da fare in bicicletta.

 

Nota bene

Durante le tue camminate in montagna porta sempre con te uno zaino con dell’acqua (riempi la borraccia prima di cominciare la camminata), vestiti più pesanti e una giacca a vento nel caso il tempo dovesse cambiare. Controlla il meteo prima dell’escursione e studia il percorso su una cartina. Indossa scarponcini da montagna e abbigliamento comodo.

Nelle tue camminate rispetta l’ambiente che ti circonda, non raccogliere fiori, piante, minerali di nessun genere, non disturbare gli animali selvatici e soprattutto non abbandonare rifiuti.

 

 

Credits: per l’immagine di copertina (malga di Don) @niky98.
Per le foto nel testo in ordine: Elena Paternoster, Mihaela Iordache, Mihaela Iordache, Nicola Gabardi, @niky98, Andrea Piffer, Giuliana Visintin, @niky98, @niky98, Giulia Graiff, Andrea Piffer, Andrea Piffer, Mihaela Iordache.

 

Redazione

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