Al rifugio La Montanara in inverno, il giro bello sopra Andalo

rifugio la montanara-dolomiti di brenta
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Appena sopra Andalo, questo è un percorso con scorci e viste davvero suggestive. Il giro al rifugio La Montanara è assolutamente da fare anche in inverno!

Un grazie speciale a Caterina Lavieri, senza il cui contributo non avremmo potuto realizzare questo articolo. Clicca qui per vedere la sua gallery.

rifugio la montanara
vista sul Brenta – Caterina Lavieri

Questo bellissimo giro consigliato da Caterina ci porta tra Andalo e Molveno, a pochi passi dalla Val di Non. Il percorso parte da Andalo, e salendo nel bosco porta al bellissimo pianoro sopra Molveno dove si trova la località Pradel e poco più su il rifugio La Montanara. Sono due punti panoramici davvero spettacolari, il primo sul lago di Molveno, il secondo sulle imponenti dolomiti di Brenta.

In estate questa zona è un ottimo punto di partenza per escursioni, ma ci sono anche tante attività (come il Forest Park e la pista di downhill), e tante baite e rifugi. Molti di questi sono aperti anche in inverno, un motivo in più per esplorare questa zona anche sotto la neve!

Per chi non volesse o non potesse fare il giro a piedi, è possibile anche salire fino alla località Pradel in cabinovia, da Molveno.

vista sul lago di molveno
vista sul lago di Molveno – Caterina Lavieri

Giro al rifugio La Montanara in inverno

La partenza del giro è il parcheggio Val Biole, che si raggiunge in macchina da Andalo (qui sulla mappa). Per chi volesse fare una camminata più lunga, consigliamo di lasciare la macchina ad Andalo e fare il primo tratto su asfaltata a piedi.

giro rifugio la montanara andalo
Caterina Lavieri

Da Val Biole si segue la strada sterrata che sale nel bosco, la salita è costante ma non eccessivamente dura. Se vi capita di camminare qui dopo una bella nevicata rimarrete incantati, il paesaggio in mezzo agli alberi innevati è davvero fiabesco! Superato il bivio in corrispondenza della Baita Pineta, continuate sempre dritti sulla strada, direzione rifugio La Montanara.

Dopo circa un chilometro e mezzo vi consigliamo di deviare verso sinistra, sulla sterrata che porta a malga Tovre. Da qui si apre una bella vista sulla Paganella, che si trova proprio di fronte. Dalla malga salite ancora sulla strada sterrata che, dopo gli ultimi 100 metri di dislivello, vi porterà al rifugio La Montanara.

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malga Tovre – Caterina Lavieri

Arrivati al rifugio, dire che la vista verso le dolomiti di Brenta è davvero magnifica… non è abbastanza. Potrete perdervi a osservare l’imponenza delle cime e perché no, a scoprirne qualche nome! Siamo infatti in una posizione ottimale per guardare la Valle dell’Orca che si inoltra nel massiccio del Brenta, più su si trova il rifugio Croz dell’Altissimo. In questo vallone scorre il torrente Masso, che poco più a valle si getta nel lago di Molveno.

Il rifugio La Montanara è aperto anche in inverno, quindi potete decidere di fare tappa qui, anche solo per bere qualcosa di caldo. Immancabile la foto alle dolomiti incorniciate dalle due sculture in legno!

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rifugio La Montanara – Caterina Lavieri

Per il ritorno, tornate sui vostri passi verso malga Tovre e poi, invece di ripercorrere la strada sterrata dell’andata, seguite la pista battuta che scende fino alla località Pradel. Vale la pena fare tappa qui, perché la vista sul lago di Molveno è davvero fantastica.

Per terminare il giro, si segue verso sinistra la strada sterrata che, in leggera discesa, porta fino alla Baita Pineta. Eccoci tornati alla strada percorsa all’andata, prendendola verso destra, dopo poco si arriva al parcheggio Val Biole.

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Caterina Lavieri

Itinerario in breve

  • PARTENZA: Parcheggio Val Biole, Andalo (1200 m)
  • ARRIVO: rifugio La Montanara (1525 m)
  • LUNGHEZZA: 5,5 km circa intero giro
  • DISLIVELLO IN SALITA: 325 m circa – saranno in discesa al ritorno
  • TEMPI: 2 ore, 2 ore e mezza per l’intero giro – il tempo di percorrenza può variare a seconda del passo e delle soste
  • RITORNO: giro ad anello, rientro passando per Pradel e Baita Pineta
  • SENTIERI: strada sterrata fino a malga Tovre e poi al rifugio

Consigli per il giro in inverno

Praticamente tutto il giro è su strada sterrata che, anche in caso di un inverno nevoso, è di solito battuta perché abbastanza frequentata.

Consigliamo di indossare dei buoni scarponcini che tengano asciutto e caldo il piede e abbiamo una buona stabilità sulla neve battuta. Nel caso le temperature siano molto fredde, meglio avere nello zaino i ramponcini, che sono sempre utilissimi in caso di percorso ghiacciato.

Se percorrete il giro dopo un’abbondante nevicata meglio indossare le ciaspole per evitare di sprofondare nella neve. Ovviamente il percorso si può fare anche con gli sci d’alpinismo, a seconda della condizione neve.

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Baita Pineta – Caterina Lavieri

Redazione

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