5 cose da sapere su Livo, il paese che ospita Pomaria 2016

Arriva Pomaria. Quella di quest’anno sarà l’edizione numero dodici della festa che celebra la mela e che attira ogni anno un numero sempre maggiore di visitatori, si chiama Pomaria, si pronuncia festa della mela.

Seguendo un programma che nel 2015 ha portato la festa della mela da Casez a Cles, quest’anno saranno i paesi di Livo e Rumo ad ospitare una delle feste più conosciute e amate di questo periodo.

Nello specifico, il cuore delle attività espositive, stand, assaggi di prodotti a Km zero (0 – 40 per la precisione) e laboratori sarà Livo mentre a Rumo il ruolo di ospite per le cene gourmet e per le conferenze. I due paesi, distanti una manciata di chilometri saranno collegati durante la festa da bus navetta.

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Se Pomaria è certamente un’occasione per conoscere la mela e tutti i prodotti tipici del territorio, l’idea di farne una festa itinerante potrebbe rappresentare per molti anche l’occasione di conoscere alcuni paesi della Val di Non magari meno noti, ma sicuramente interessanti per storia, sviluppo e particolarità. Di Livo, che ospiterà dicevamo tutta la parte espositiva, ludica, gastronomica e di attività, vi anticipiamo qualcosa noi, giusto per stimolare la vostra curiosità!

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Un comune 4 frazioni

Livo è un piccolo comune di quasi 900 abitanti composto da 4 frazioni, Scanna, Varollo, Livo e Preghena. Il comune è immerso nella campagna coltivata a meli ma questo tipo di coltivazione si è sviluppata solo dal secondo dopoguerra.

Storicamente l’economia è sempre stata di tipo rurale, con la coltivazione della vite e di qualche cereale e con l’allevamento di bestiame, almeno fino ai tempi più recenti, quando nacquero dunque i consorzi dei frutticoltori.

Il consorzio locale si chiama Scaf (Società Cooperativa Aziende Frutticole) ed è stata fondata nel 1951, tra le prime del territorio, e oggi è una delle 16 cooperative parte del consorzio Melinda. Una curiosità che forse non tutti sanno è che, nella campagna della zona fino agli anni Settanta il frutto prodotto in maniera maggiore era la pera.

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Dettagli da vedere

Al centro del paese di Livo  c’è un grande palazzo con torri angolari restaurato in anni recenti, ha le caratteristiche di una bellissima residenza fortificata si chiama Palazzo della Rosa (o Palazzo Aliprandini Laifenthorn) e oggi è sede degli uffici comunali. Il palazzo, per Pomaria ospiterà mostre, laboratori e attività.

Questo affascinante edificio non è l’unico degno di nota, nelle quattro frazioni del comune, se vi concederete una breve passeggiata magari con la macchina fotografica in mano potrete ammirare edifici storici dai tratti nobili riconoscibili da dettagli architettonici come bifore o portoni incorniciati da pietra scolpita o dalla presenza di interessanti affreschi.

Anche dell’architettura tradizionale più povera troverete begli esempi come gli storici ponti che dalla parte opposta della strada conducono direttamente al piano superiore di alcune tra le abitazioni più antiche, sia a Livo che a Preghena. Particolarmente bella poi, è la chiesa di Varollo, sia negli interni con l’altare maggiore di fattura raffinata e con pitture murali di buona qualità, sia negli esterni, con la bellissima cappella esterna affrescata e il campanile, pare il più alto della Val di Non.

Per Pomaria sono previste visite guidate anche a questa bellissima chiesa.

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Nobiltà d’altri tempi

Al tempo dei Romani sembra che la zona di Livo e più in generale del Mezzalone fosse un luogo importante per il controllo delle vie di comunicazione che dall’area lombarda portavano a quella tedesca, si ipotizza anche la presenza di alcune torri di quell’epoca, una delle quali doveva sorgere a Livo, dove oggi si trova proprio la chiesa di San Martino.

Tra le famiglie della zona, i da Livo furono molto importanti tra l’XI e il XV secolo, in una terra dove Principe Vescovo e Conti del Tirolo gestivano una difficile convivenza fatta di possedimenti che non avevano un confine convenzionale ma si mescolavano in piccole proprietà a macchia di leopardo era importante decidere da che parte stare e i da Livo sono ricordati come sempre fedeli al Principe Vescovo. Da alcuni rami di quella famiglia vengono i signori di Mezzo, da Cis, da Altaguarda e di castel Zoccolo.

Un castello fantasma

All’estremità ovest del paese di Livo si imbocca una stradina secondaria e dopo una semplicissima passeggiata di dieci minuti si arriva all’altezza del sito di castel Zoccolo. Un castello ridotto a ruderi e purtroppo in stato di abbandono ma del quale si può intuire la conformazione e l’importanza di un tempo.

Non molto grande ma posizionato su una piccola altura che consentiva il controllo sulle antiche vie di comunicazione della zona e, si può vedere ad occhio nudo, che lo metteva in diretta comunicazione con il castello di Altaguardia che potete vedere sulle pendici della montagna sopra Bresimo, guardando verso nord-ovest. Sottolineiamo che gli interni di quel che rimane del castello non sono accessibili per ragioni di sicurezza.

Il bosco di fate e streghe

A Preghena, la frazione più in alto del comune, potete trovare il percorso “Il lavoro, le fate, le streghe“. Si tratta di un percorso animato da sculture di legno realizzate da Vito Datres artista autodidatta del posto, che rappresentano i protagonisti di tante storie e leggende ambientate nel bosco appena sopra il paese.

Un posto speciale dove il fantastico si incontra con la natura e con tante storie di avventure, magia e forse, un pizzico di verità.
Se siete da quelle parti per Pomaria ma siete troppo presi dalle mele per dedicarvi alle fate, prendete appunti e magari ci tornerete per un giro con i vostri bambini, la/il fidanzata/o o gli amici, comunque sia, ne saranno entusiasti, garantito.

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Durante Pomaria sono organizzate visite guidate in compagnia delle guide di Anastasia alle chiese del comune di Livo, Rumo e anche Baselga dove la chiesa custodisce un ciclo di affreschi particolarmente bello che non dovreste perdere.

Pomaria è un evento organizzato da Apt Val di Non e Strada della mela e dei sapori delle valli di Non e Sole. Si tratta di un evento estremamente ricco di attività, dalle degustazioni ai laboratori, dalle mostre all’incontro coi produttori. Date un’occhiata al programma completo su www.pomaria.org il sito dedicato dove troverete tutte le informazioni necessarie.

 

Credits: per la foto di copertina I love val di non; per il banner di Pomaria www.visitvaldinon.it; per la prima immagine del testo Marta Eccher; per le altre immagini del testo I love Val di Non.

 

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