Il Monte Pin. Una salita che vi conquisterà

monte pin - i love val di non

Una delle viste più belle sulla Val di Non, è quello che vi aspetta raggiunti i 2420 metri del Monte Pin. Tra le cime più amate in valle, il Pin non può proprio mancare nella vostra lista delle escursioni per l’estate.

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Con la sua bella forma a piramide, il Monte Pin domina il paesaggio della Val di Non quando dal lago si guarda in su verso la catena delle Maddalene. Un po’ staccato dal gruppo montuoso, dalla sua cima il panorama sulla valle è veramente spettacolare!

Se amate il trekking non potete non salire almeno una volta sul Pin, e se arrivati alla cima la giornata è limpida non vedrete l’ora di tornare.

 

Dove si trova?

Il Monte Pin fa parte del gruppo delle Maddalene, catena montuosa al confine tra Val di Non e Val d’Ultimo che dalla Val di Rabbi va fino al Passo Palade. Il Pin si trova sopra il Mezzalone (quella parte della Val di Non dove si trova il comune di Livo) tra la val di Bresimo e il vallone del Lavazzé (sopra Rumo), un po’ spostato a sud rispetto alla dorsale principale della catena.

Proprio per questo lo si nota molto bene quando si guarda il paesaggio della valle verso nord, riconoscibile per la sua netta forma a piramide. E per lo stesso motivo, nonostante con i suoi 2420 metri di altitudine non sia tra le vette più alte delle Maddalene, dalla cima del Monte Pin si apre una vista davvero spettacolare che abbraccia tutta la Val di Non, dal Mezzalone al lago di Santa Giustina fino alla Rocchetta.

monte pin - maddalene-valentina martini

 

Sentieri per salire sul Monte Pin

Ci sono diversi possibili percorsi per arrivare in cima al monte Pin, quasi tutti prevedono un notevole dislivello. Il periodo migliore per un’escursione è sicuramente l’inizio dell’estate, quando la neve è sciolta completamente e la temperatura inizia ad essere piacevole anche in quota. Ma come per tutti gli itinerari di trekking a queste quote, è possibile salire in vetta già dalla primavera fino in autunno inoltrato, ovviamente a seconda delle condizioni meteo.

Se ne avete la possibilità, scegliete una bella giornata per godervi al meglio il panorama… e non dimenticate il binocolo!

Da Bresimo paese

Uno degli itinerari su sentiero per salire sul Pin parte dal paese di Bresimo, che si raggiunge da Cles seguendo le indicazioni per Livo e da lì per Bresimo. Il sentiero (segnavia 131) si imbocca nella frazione di Bevia a circa 1055 m e sale nel bosco fino a Malga Borca di sotto (1842 m) per arrivare dopo poco ai ruderi di Malga Borca di sopra. Il sentiero continua a salire ripido fino a raggiungere il crinale dove si incontra il sentiero che arriva da Malga Binasia (segnavia 131B). La parte più impegnativa della salita è alle spalle, da qui si cammina in un bel tratto per superare gli ultimi 100 metri di dislivello che mancano alla vetta.

Seguendo questo percorso si superano circa 1350 metri di dislivello in circa 3 ore e mezza. Il tempo di salita è sempre molto soggettivo e può variare a seconda del passo e del vostro allenamento. Il sentiero è di livello escursionistico (E).

monte pin-i love val di non- Luigi Sandri

Se non volete rientrare per lo stesso sentiero dell’andata, potete proseguire dalla cima seguendo il segnavia 131 e poi prendere il sentiero (segnavia 149) a destra che vi porta a Malga Stablei. Da qui continuate a destra (sempre seguendo il segnavia 149) sul sentiero che percorre tutto il versante est del Pin fino ad arrivare al castello di Altaguardia, poco sopra Bresimo. Dal castello in poco potrete scendere fino in paese, per tornare al punto di partenza. Una bella escursione ad anello per un’intera giornata di paesaggi e viste spettacolari!

 

Dalla val di Bresimo per malga Binasia

Sempre partendo dalla Val di Bresimo, c’è un’alternativa che permette di guadagnare un po’ di quota. Invece di prendere il sentiero dal paese, si prosegue in macchina salendo nella valle (direzione Malga Bordolona) fino ad incontrare sulla destra il bivio per Malga Binasia. La strada sterrata che porta alla malga è di solito chiusa al traffico, quindi si lascia qui la macchina e si imbocca la strada a piedi. La partenza da qui è a circa 1460 metri di altitudine, si sono quindi guadagnati circa 400 metri di dislivello rispetto al sentiero che parte dal paese. Per tutto il tratto in salita si segue la strada sterrata (circa 4-5 km) che dopo diversi ripidi tornanti, vi porta fino a Malga Binasia di sopra (2138 m). Da qui un bel tratto di sentiero (segnavia 131B) vi conduce fino in vetta seguendo il crinale.

Seguendo questo percorso si superano circa 960 metri di dislivello in circa 3 ore/3 ore e mezza, sempre a seconda del passo.

monte pin-i love val di non-Elisa Battocletti

 

Da Rumo

Un’alternativa per arrivare alla vetta è salire passando per il versante nord, in un paesaggio ancora più selvaggio con una bella vista sulle altre cime delle Maddalene. Si sale partendo da Rumo, raggiungibile da Cles sempre seguendo le indicazioni per Livo e poi per Rumo. Arrivati in paese si segue per Mocenigo, da qui si imbocca la strada a sinistra che porta nel vallone del Lavazzé. Dopo poco si arriva alla località Fontane, dove si lascia l’auto.

Da qui si possono seguire diversi percorsi. Si può proseguire seguendo la strada sterrata che risale tutto il vallone costeggiando il torrente fino a Malga Lavazzè (1639 m) e da qui prendere il sentiero (segnavia 131) che passando per Malga Grumi porta in vetta. Oppure dalla località Fontane si può attraversare subito il torrente per prendere il sentiero che sale (segnavia 148) fino a Malga Stablei (1764 m) e da lì proseguire per la cima (segnavia 149 e poi 131).

monte pin-michi rizzi- i love val di non

 

Nota bene

Prima di ogni escursione è buona regola studiare il percorso su una cartina per capirne le caratteristiche in base alla propria preparazione, per poi portarla con sé e consultarla durante la camminata.

Per ogni escursione si consigliano scarpe adatte a camminare sui sentieri e nei boschi. È consigliato portare sempre con sé dei vestiti più pesanti e una k-way, in caso di maltempo, e una borraccia d’acqua.

La natura è di tutti: per questo motivo, e perché è bellissima, va curata e rispettata. Durante le tue passeggiate e nelle tue escursioni non abbandonare rifiuti, non raccogliere fiori e piante e non fare niente che possa disturbare gli animali. Rispetta l’ambiente naturale e proteggilo, in modo che altri possano goderne dopo di te.

Segui questo decalogo per rispettare la natura.

 

Credits: per la prima immagine del testo @dar_io, per la seconda immagine del testo Valentina Martini, per la terza immagine del testo Luigi Sandri, per la quarta immagine Elisa Battocletti, per la quinta immagine del testo Michele Rizzi.

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